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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

La cellula jihadista italiana e la bomba a orologeria del Greferendum

Oggi ennesima riunione dell'Eurogruppo mentre le Borse aprono con il segno positivo. Ma Atene si ritrova ad affrontare anche la crisi dei migranti: ora ne accoglie più dell'Italia. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

1 Luglio 2015 alle 09:49

La cellula jihadista italiana e la bomba a orologeria del Greferendum

Lo sbarco di rifugiati al porto del Pireo di Atene (foto LaPresse)

San Domiziano abate. Condusse in Gallia una vita eremitica, occupato sempre nelle cose celesti, lasciò in avanzata vecchiaia questo mondo.

 

Titoli. Hanno scoperto l’Europa. In realtà è la Germania e ha un leader che si chiama Angela Merkel. Insieme al caffè arriva il Corriere della Sera: “L’Europa preme, ora Atene ha paura”. L’Europa, che numero di telefono ha l’Europa? La notizia vera è nel catenaccio: “Gelo di Merkel sulla trattativa: prima il referendum”. Molto più chiaro il titolo d’apertura del Giorno: “Grecia, la Merkel dice no”. Se volete provare i brividi di un esercizio semantico hard, Il Messaggero stamattina fa al caso vostro: “Spiraglio Grecia, gelo Merkel”. Spiraglio. Gelo. Proviamo a immaginare la faccenda: Atene apre una porta (cigolio), ma la cancelliera cattiva soffia un vento da nord che fa ghiacciare la camicia di Varoufakis stesa al sole. Repubblica sintetizza il caso con un definitivo “Grecia, trattativa disperata”. E la Stampa? Fermi tutti, c’è un grande guizzo calcistico: “Grecia-Ue, si va ai supplementari”. Errore: è Grecia-Germania. La spada del difensore di portafoglio-bottega oggi è in mano a Libero: “Ecco chi paga se la Grecia va ko”. Il tandem con il Giornale oggi non c’è, in via Negri si dedicano all’Isis di casa nostra, ma il titolo di taglio è una conferma della granitica linea anti Sturmtruppen: “Comando io, la Merkel gela Atene”. E’ sempre Italia-Germania. Buona giornata.

 

Che succede? Succede che oggi l’Eurogruppo – dopo aver respinto ieri la terza richiesta di salvataggio di Atene – si riunisce e vede le carte di Tsipras. In realtà si poteva anche chiudere un accordo sulla ristrutturazione del debito, ma con il referendum il premier greco ha innescato una bomba a orologeria che non può più fermare. Ecco perché Merkel dice no, è troppo tardi. Il futuro della Grecia ora passa per i caveau. Oggi ci sarà anche un altro vertice della Banca centrale europea che deve decidere che fare con le linee di liquidità aperte per le banche elleniche. Servono garanzie, il denaro non è gratis. Ricordate: uno stato fallisce quando cascano le banche. Apertura positiva per le borse europee, buon segno. Il resto è letteratura.

 

I bambini, la sabbia, i giocattoli. Dalla newsletter di Paul Donovan per UBS: “Il primo ministro greco decide all’ultimo minuto di giocare nella sabbia con gli altri bambini, ma la cancelliera tedesca dichiara che non si condividono i giocattoli fino a quando non si tiene il referendum. Questo è il modo dignitoso con cui viene condotta l’alta politica nella zona euro”.

 

Grecia-Siria. Nelle ore più difficili, Atene ha superato l’Italia per numero di sbarchi di migranti e persone in cerca di asilo politico. La Grecia ha solo 11 milioni di abitanti. I numeri di questa tabella parlano da soli.

 

 

Eurozona e Italia. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan sarà a un incontro organizzato dallo IAI intitolato “L’Eurozona verso una nuova governance”. (ore 11,00). Buono per avere nuovi commenti del ministro sul Grexit.

 

Istat. Per sapere, per capire. Oggi vendono diffusi i conti trimestrali delle Amministrazioni Pubbliche, (I trim. 2015); e i dati sul reddito e risparmio delle famiglie e i profitti delle società, (I trim. 2015). Italiani più ricchi o più poveri?

 

Isis in Italia. Secondo le indagini del Ros un gruppo di islamici  “pianificava attentati in Italia”. Gli arresti sono dieci. I dettagli in una conferenza stampa alle 11.

 

Moro per sempre. La commissione d’inchiesta sul caso Aldo Moro ascolta la testimonianza di Vladimiro Satta (ore 14,15) Aldo Moro fu sequestrato dalle Brigate Rosse il 16 marzo 1978. Trentasette anni fa. Satta è l’autore di un libro intitolato “Il caso Moro e i suoi falsi misteri”. Le Brigate erano proprio Rosse e Moro fu rapito e ucciso dai terroristi italiani.

 

Mafia. La Commissione antimafia ascolta il Procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone (ore 14)

 

Pubblicità. Smartphone, computer desktop, iPad, qualsiasi mezzo usi, la pubblicità ti accompagna. Ma non genericamente. Stavi guardando l’Alfa Romeo Giulia sul telefonino. Bene, lo spot ti seguirà anche su tutti gli altri device.  Come si fa? Monitoraggio dei dati di accesso, dei luoghi, delle pubblicità viste e calcolo delle probabilità. Funziona (via MIT Technology Review).

 

Musica. Bello Apple Music. Ma dove sono i miei mp3? (Via Billboard)

 

Primo luglio. Nel 1979 entra in commercio il primo Sony Walkman. E’ la rivoluzione nell’ascolto della musica.

 

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