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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

Grexit? Ai disoccupati greci e ai tedeschi non sembra importare molto

Ieri si è deciso di convocare l'ennesimo vertice straordinario dei capi di stato per lunedì 22 giugno. Se Atene esce dall'euro saranno guai per tutti ma i sondaggi dicono che i greci hanno poco da perdere. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

19 Giugno 2015 alle 10:08

Grexit? Ai disoccupati greci e ai tedeschi non sembra importare molto

Una manifestazione filo-europeista ad Atene (foto LaPresse)

San Romualdo, anacoreta e padre dei monaci Camaldolesi, girò l’Italia per molti anni, costruendo piccoli monasteri, finché nel monastero di Val di Castro nelle Marche mise felicemente fine alle sue fatiche.

 

Titoli. Pianto greco. E Roma brucia. Sembrano cronache di epica classica. Ecco la prima pagina del Corriere della Sera con apertura sulle gesta di Tsipras: “Conto alla rovescia per Atene”. Gli stoici consigliano pazienza, in fondo il Partenone ha resistito a tutto. La lettura continua. Sulla tolda di Repubblica l’Ammiraglio Ezio Mauro sposta il sestante verso la Russia: “Ecco il prezzo delle sanzioni allo zar Putin”. Ve l’avevamo detto che il conto sarebbe stato caro. All’osteria della politica internazionale consumano gli americani, paghiamo noi. E il Papa con la sua enciclica sul creato? Sì, c’è anche lui, ovviamente. Libero: “Riscaldamento papale”. Serve altro? Una controllatina al portafoglio e alla bottega. Citofonare il Messaggero, ecco il titolo: “Roma, bomba salari sui conti”. #Trecentocinquantamilionidieuro Buona giornata.

 

Che succede? Succede che serve un piano B per il Grexit. Il governo Tsipras sembra disposto a pagare un prezzo ancora più grande di quanto immagini l’Unione europea, pur di non rimborsare il debito alle condizioni dettate dalla Germania. E allora? C’è un vertice straordinario dei capi di stato lunedì, ma serve un piano B. Se la Grecia esce dall’Eurozona, nonostante i mercati abbiano già messo in conto parte dello shock, saranno dolori per tutti. Il Financial Times stamattina ha un pezzo che dice tutto: “I giovani greci disoccupati preferiscono il caos all’austerità, non hanno niente da perdere”.

 

La crisi tra Germania e Grecia in 45 secondi. Dalla newsletter di Paul Donovan per UBS: “Qualsiasi accordo si trovi sulla Grecia, non avrà i soldi in tempo per onorare le scadenze di questo mese”.

 

E i tedeschi cosa ne pensano? La maggioranza non si preoccupa neanche un po’, questo almeno secondo un sondaggio del canale televisivo Ard dove il 77 per cento degli intervistati ha affermato che i propri risparmi sono al sicuro.

 

Che aria tira? De destra e in ogni caso il ciclo politico è quasi sempre contro chi governa. Immigrazione e disoccupazione sono i temi che spingono l’elettore al regime change. In Danimarca ha vinto la destra di Rasmussen che ha battuto Helle Thorning-Schmidt. Occhio, il Partito del popolo danese – anti-immigrati – ha preso il 21 per cento. Fate voi, cari commissari europei.

 

007 der Cupolone. Una nota di allegria, per non finire nella disperazione. Il Copasir (è il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti) si occuperà degli appalti di Roma. Così siamo giunti all’allegro uso dell’arma di distrazione di massa. In fondo, non succede nulla nel mondo e che volete che siano quei tagliagole di Isis rispetto alle imprese della Spectre costruita da Buzzi e Carminati? Povera Italia.

 

Autovelox. La Corte costituzionale ha bocciato le multe degli autovelox che non hanno regolare manutenzione. E’ una sentenza che impatta sui conti pubblici più di quanto si immagini. Le multe per i Comuni valgono 1,2 miliardi.

 

19 giugno. Nel 1885 la Statua della Libertà fa il suo ingresso nel porto di New York.

 

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