Narrativa femminile francese

di Aa. Vv., Bompiani, 2.656 pp., 65 euro

Per la prima volta in unico volume – a cura di Tiziana Goruppi e Guido Paduano – Bompiani presenta i maggiori testi della narrativa femminile francese dal Seicento all’Ottocento in una raccolta che prevede il testo francese a fronte. Mme de Lafayette e La principessa di Clèves (archetipo del romanzo francese), Mme de Graffigny e le Lettere di una peruviana, Mme de Genlis e Mlle de Clermont, Mme de Krüdener e Valérie (prima traduzione italiana, rievoca il Werther di Goethe), Mme de Staël e Corinna o l’Italia, Mme de Duras e Olivier o il segreto (prima traduzione integrale in italiano), George Sand e Indiana: sono loro le donne che hanno arricchito la letteratura d’oltralpe con una nuova consapevolezza femminile. Dall’amore ostacolato della principessa di Clèves e il duca di Nemours, all’amore impossibile tra Mademoiselle de Clermont e il duca di Melun, passando per l’oscuro ménage matrimoniale architettato da George Sand tra il colonnello Delmare, la giovane moglie creola Indiana e Ralph Brown, senza trascurare l’impotenza sessuale che costituisce il “segreto” dell’Olivier de Sancerre di Mme de Duras, tutti e sette i romanzi ruotano attorno alle vicende di donne che non sono più oggetto passivo delle storie, ma diventano soggetti attivi. Le protagoniste sono mosse da forti passioni sentimentali e intellettuali, rivendicano un diritto sociale al pari degli uomini e anzi, spesso si trovano a combattere contro il dislivello sociale tra loro e l’amato. E’ il caso di Mlle de Clermont, sorella dell’onnipotente ministro del regno di Luigi XV, e principessa di sangue, che si innamora del duca di Melun, un semplice nobile che non potrebbe mai aspirare alla mano di una principessa. Lei tenta di avvicinarlo e lui fugge, schiacciato dal peso di un’alterità sociale così grande, un disagio che troviamo anche nell’Oswald di Corinna: Mme de Staël ha conferito un’audacia senza pari alla donna che porta il nome dell’antica poetessa e che si innamora, ricambiata, di un uomo che la vorrebbe mite e docile, l’angelo del focolare che tanto piaceva alla società inglese di inizio Ottocento. La superiorità intellettuale di Corinna – nella quale si fondono dimensione pubblica e privata – è l’impedimento maggiore alla magica sintonia creatasi tra lei e Oswald. E’ invece la peruviana Zilia di Mme de Graffigny ad indagare con passione il problema del ruolo sociale delle donne nella società francese; è finita l’epoca delle belle statuine, la donna deve affrancarsi dalla tirannide maschile e inseguire la propria virtù, che, tuttavia, è già così rigorosa – seppur non indistruttibile – nella principessa di Clèves. L’evoluzione dello spirito femminile francese si è manifestato attraverso la bellezza appassionata di sette donne non convenzionali.

 

NARRATIVA FEMMINILE FRANCESE
di Aa. Vv.

Bompiani, 2.656 pp., 65 euro

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