Una moglie giovane e bella

Tommy Wieringa
Iperborea, 128 pp., 14 euro
Una moglie giovane e bella

Lei, trasgressiva, attraversa in bici la zona pedonale, curva in avanti sul manubrio. Lui la segue con lo sguardo, ammira quel culo stupendo e ne resta fulminato. Non può alzarsi e correre all’inseguimento: l’età e le convenzioni glielo vietano. Ma quando la rivede in un bar, mentre brandisce un lungo simbolo fallico e si protende sul biliardo, di nuovo sollevando con disinvoltura il magnifico fondo schiena, rompe ogni indugio: la abborda alla grande, la invita, la conquista, infine la sposa. “Una moglie giovane e bella” è un romanzo breve, incentrato sulle relazioni sentimentali nella vita urbana del mondo contemporaneo. In poco più di cento pagine, lo scrittore olandese Tommy Wieringa racconta tutte le nevrosi che minano sul nascere la vita di una coppia borghese, colta e benestante, “quella piccola cospirazione contro il mondo esterno, chiamata famiglia”. Edward è un uomo maturo, docente e scienziato di prestigio, lei ha 14 anni di meno. Non sarebbero poi così tanti, ma l’autore assume questa distanza come spunto narrativo, per descrivere uno iato via via sempre più profondo e incolmabile. Lui, delle “eroine tragiche” descritte in letteratura, pensa che avrebbero bisogno di una buona dose di psicofarmaci. Invece Ruth ha un altro pensiero, di cui è a malapena cosciente: “Tramite un bambino, il suo rapporto con quell’uomo scontroso acquisterebbe significato – la dinamica del terzo nell’alleanza. La prospettiva di trascorrere tutta la vita insieme a lui, senza l’entrata in gioco di un elemento di disturbo, la opprime”. Lei non è vetero-femminista (Wieringa ci risparmia questa banalità) bensì animalista e vegetariana, non tollera che lui sottoponga esseri senzienti alle torture della ricerca scientifica; salvo quando, a Saint-Valery-sur-Somme, lui la vede che rompe una zampa di granchio e la succhia “in via eccezionale, perché non sa come si dice ‘pesca sostenibile’ in francese”. La libido svanisce. “Ruth era sotto la doccia da un po’, segno che si preparava a fare sesso con lui. Edward dubitava di essere in grado di raggiungere l’eccitazione. Forse se l’avesse leccata”. A letto si tocca il sesso nella speranza di rianimarlo un po’. “Che errore credere che il mondo sia tuo non appena ti chiudi la porta alle spalle”. Irrompe sulla scena il tradimento, istituto matrimoniale per eccellenza, protagonista quasi incontrastato di tutti i rapporti stabili. La sua amante è “una di quelle che Tiberio definiva ‘artiste dello sfintere’ (…) aveva seguito corsi di tantra e appreso tecniche che applicava con un sorrisetto appena percettibile”. Sembra il destino di chi ha scelto “Una moglie giovane e bella”, ma il finale sarà aperto e non privo di sorprese.

 

UNA MOGLIE GIOVANE E BELLA
Tommy Wieringa
Iperborea, 128 pp., 14 euro

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