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Più della metà delle persone testate in provincia di Bergamo ha sviluppato gli anticorpi al coronavirus

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Telegraph, Faz, Bloomberg, Die Presse e Les Echoes

10 Giugno 2020 alle 10:43

Più della metà delle persone testate in provincia di Bergamo ha sviluppato gli anticorpi al coronavirus

(foto LaPresse)

Italia: 57 per cento cittadini Bergamo e dintorni positivo al coronavirus

 

Londra, 10 giu 08:55 - (Agenzia Nova) - Il 57 delle persone che vivono a Bergamo e provincia è risultato positivo al test del coronavirus e ha gli anticorpi per il virus. Lo riporta la stampa britannica. Esami del sangue condotti su più di 20 mila persone nella città di Bergamo e nelle vicinanze tra il 23 di aprile e il 3 di giugno dimostrano che il 57 per cento dei cittadini testati possiede gli anticorpi per il coronavirus. Questa percentuale è la più alta mai vista fino ad ora. Per il personale sanitario, la percentuale di chi ha anticorpi per il coronavirus è del 30 per cento. Alcuni esperti ritengono che la zona potrebbe avere quasi raggiunto i livelli di immunità di gregge. Infatti la percentuale di persone con gli anticorpi in un' area necessaria per raggiungere l’immunità di gregge dovrebbe essere intorno al 60 per cento. Tuttavia secondo il sindaco di Bergamo Giorgio Gori questi dati potrebbero essere troppo alti. Infatti le persone testate sono state scelte perché si sapeva fossero venute in contatto con qualcuno con il coronavirus. Secondo Gori, una percentuale più realistica che indichi quante persone hanno avuto il coronavirus nell’area di Bergamo sarebbe del 45 per cento.

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Italia: coronavirus, oggi a Bergamo il “Denuncia Day” dei parenti delle vittime 

 

Berlino, 10 giu 08:55 - (Agenzia Nova) - Si tiene oggi a in Piazza Dante a Bergamo, di fronte alla Procura della Repubblica, il “Denuncia Day”, manifestazione organizzata da “Noi denunceremo”, comitato di parenti delle vittime del coronavirus formatosi come gruppo su Facebook con 55 mila seguaci. Come riferisce il quotidiano “Frankfuter Allgemeine Zeitung”, l'iniziatore e presidente di “Noi denunceremo” è Luca Sebastiano Fusco, il cui padre di 85 anni è deceduto dopo aver contratto il coronavirus in una casa di riposo per anziani a Bergamo. Come Fusco, tra gli aderenti a “Noi denunceremo” figurano numerosi congiunti delle vittime della pandemia. Allo stesso tempo, del comitato fanno parte anche diverse persone non direttamente interessate dalla tragedia. L'obiettivo di “Noi denunceremo” è ottenere chiarimenti sul perché il Covid-19 abbia colpito particolarmente la Lombardia, soprattutto le province di Bergamo e Brescia. Il comitato non chiede un risarcimento per i defunti perché “tutto l'oro del mondo non può restituirci chi abbiamo perso” ha dichiarato Fusco in una videoconferenza presso l'Associazione della stampa estera a Roma. Il fondatore di “Noi denunceremo” ha aggiunto: “Non si tratta di vendetta, ma di giustizia”. Fusco ha quindi accusato le autorità della Lombardia di agire in modo “superficiale e dilettantesco” di fronte a una crisi sanitaria senza precedenti. Con il “Denuncia Day”, il comitato intende depositare 50 denunce contro ignoti alla Procura di Bergamo. “Vogliamo che qualcuno si dimetta, qualcuno che si scusi. Ci aspettiamo che qualcuno si assuma la responsabilità di ciò che è accaduto ", ha affermato Cristina Longhini, farmacista di Bergamo, durante la videoconferenza all'Associazione della stampa estera a Roma. Per “Noi denunceremo”, l'amministrazione regionale della Lombardia è la principale responsabile delle morti per il coronavirus nel territorio.

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Austria: “Die Presse”, confini aperti anche all'Italia dal 16 giugno 

 

Vienna, 10 giu 08:55 - (Agenzia Nova) - Dal 16 giugno prossimo, l'Austria riaprirà i propri confini, chiusi per contenere la diffusione del coronavirus, anche all'Italia, e non solo alla Croazia, alla Grecia e alla maggioranza degli Stati membri dell'Ue, con la Svezia come unica esclusa accertata. È quanto il quotidiano “Die Presse” afferma di aver appreso da fonti del governo austriaco. L'annuncio ufficiale verrà dato oggi dai ministri degli Esteri e della Salute, Alexander Schallenberg e Rudolf Anschober, dopo un incontro con i colleghi responsabili per l'Interno e l'Europa, Karl Nehammer e Karoline Edstadler. Pur ripristinando la libertà di movimento nell'Ue, il governo dell'Austria continuerà a raccomandare ai propri connazionali di trascorrere le vacanze estive nel paese a causa della pandemia di coronavirus ancora in corso. 

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Italia: concessioni autostradali, stallo nei negoziati tra governo e Atlantia 

 

New York, 10 giu 08:55 - (Agenzia Nova) - I negoziati tra il governo italiano e la famiglia Benetton per il rinnovo delle concessioni autostradali appaiono in stallo, mentre si avvicina la scadenza di giugno per il rinnovo. Lo scrive "Bloomberg", ricordando che il governo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte non ha risposto a una offerta di compromesso avanzata da Autostrade per l'Italia Spa, principale operatore della rete autostradale italiana sotto accusa dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova, nel 2018. Atlantia, holding che controlla Autostrade, ha aperto all'ingresso di un azionista di minoranza, e il fondo infrastrutturale italiano F2i Sgr Spoa preme per assumere il controllo dell'azienda, secondo fonti anonime citate dall'agenzia economica statunitense. 

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Ex Ilva: governo protesta contro piano di ArcelorMittal 

 

Parigi, 10 giu 08:55 - (Agenzia Nova) - Il governo italiano protesta contro il piano industriale previsto da ArcelorMittal per l'acciaieria dell'ex Ilva, che include 5mila esuberi e un finanziamento pubblico di 1,5 miliardi di euro su due anni. Lo scrive il quotidiano francese “Les Echos”. “L'entrata dello Stato italiano nel capitale dell'Ilva è quasi inevitabile. Se ArcelorMittal vuole andarsene, che lo faccia pagando le penali previste”, ha detto Stefano Patuanelli, ministro italiano dello Sviluppo economico. Secondo i sindacati la crisi provocata dal coronavirus è solamente un pretesto per ArcelorMittal di liberarsi prima dell'acciaieria di Taranto. Il governo vuole preservare il settore siderurgico ma le modalità previste non sono ancora chiare.

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