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Il pasticcio italiano sulle mascherine a 50 centesimi

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg, Financial Times, Vanguardia, Libération, Figaro

13 Maggio 2020 alle 09:04

Il pasticcio italiano sulle mascherine a 50 centesimi

foto LaPresse

Italia: cresce il sentimento anti-europeo
Parigi, 13 mag - (Agenzia Nova) - In Italia cresce il sentimento anti-europeista. Lo scrive il quotidiano francese “Libération”, spiegando che gli italiani rimproverano a Bruxelles la mancanza di solidarietà dimostrata durante la crisi sanitaria provocata dal coronavirus. Mentre il governo italiano chiede all'Ue la mutualizzazione del debito attraverso la creazione dei coronabond, i paesi dell'Europa del nord si mostrano contrari, esasperando gli animi nella Penisola. “Gli italiani si sentono sempre meno europei, sempre più delusi dall'eurozona. È una tendenza che dura da molti anni”, afferma il politologo Ilvo Diamanti. “Il Covid-19 ha accentuato questa euro-disillusione e alimento una sentimento che spinge a guardare al di là dell'Ue”, aggiunge. Al momento, però, i partiti nazionalisti come la Lega e Fratelli d'Italia non riesco a trarre profitto da questa tendenza. Il primo, guidato da Matteo Salvini, è sceso al 27 per cento dei voti mentre il secondo, che ha a capo Giorgia Meloni, è al 13 per cento.
 
 
Il commissario Ue Gentiloni, crisi è “opportunità storica”
 
Parigi, 13 mag - (Agenzia Nova) - La crisi sanitaria provocata dal coronavirus “è anche un'opportunità storica” per l'Unione europea in quanto vengono creati nuovi strumenti, come ad esempio il programma Sure, destinato a contrastare la disoccupazione, che era sul tavolo “da otto o dieci anni”. Lo ha detto in un'intervista rilasciata al quotidiano francese “Le Figaro” Paolo Gentiloni, commissario europeo agli Affari economici. In merito al piano di rilancio, Gentiloni spiega che ci sarà bisogno di “sovvenzioni”. “Certi settori e certe zone geografiche avranno bisogno di questa solidarietà. Per ragioni macroeconomiche dobbiamo limitare anche i prestiti per non aumentare il debito dei paesi che erano già i più indebitati e in parte anche i più colpiti da questa pandemia”, afferma l'ex presidente del Consiglio italiano. “Sono più ottimista rispetto a qualche settimana fa perché il mix prestiti e sovvenzioni è compreso meglio”, aggiunge il commissario. Il piano, dichiara Gentiloni, “deve essere lanciato nei prossimi mesi”. “La ripresa comincerà nei prossimi mesi – continua – Se lasciamo la divergenza e gli squilibri del mercato unico installarsi per un anno, sarà più costoso e molto più difficile attenuare l'impatto. Se c'è urgenza, è anche a causa degli obiettivi strategici che la Commissione ha fissato all'inizio del suo mandato, a cominciare dal Patto verde”. Il commissario spiega poi che “a causa della crisi potremmo perdere fino a 800 miliardi di euro di investimenti privati nel 2020 e nel 2021”. In merito alle raccomandazioni riguardanti il settore del turismo che verranno presentate oggi dalla Commissione europea, Gentiloni spiega che riguarderanno “le misure di sicurezza nei trasporti, gli alloggi e i luoghi di vacanze”. “Vogliamo aiutare gli stati membri a riaprire le frontiere di Schengen in modo progressivo e coordinato. E lavoriamo duramente per evitare le differenze di trattamento da parte di di certi stati membri nei confronti di altri”.
 
 
Il piano del governo per le mascherine a 50 centesimi è un flop
New York, 13 mag - (Agenzia Nova) - L'agenzia d'informazione economica statunitense "Bloomberg" definisce "un flop" il piano del governo italiano per calmierare i prezzi delle mascherine, bene che sconta una carenza cronica dall'inizio dell'emergenza sanitaria legata al coronavirus. Il 3 maggio scorso, il manager Domenico Arcuri, posto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla guida della prima task force per l'emergenza coronavirus, ha annunciato che il prezzo massimo unitario delle mascherine commercializzate nel paese sarebbe stato fissato dallo Stato a 50 centesimi di euro, al netto dell'imposta sul valore aggiunto del 22 per cento. Arcuri aveva anche promesso una vasta disponibilità di mascherine sul territorio nazionale, grazie ad accordi con catene di supermercati e farmacie. Il commissario straordinario - ricorda "Bloomberg" - aveva costellato l'annuncio di strali contro i profittatori responsabili dei rincari. Nelle ultime bozze del relativo provvedimento approntato dal governo, però, il prezzo limite di 50 centesimi è sparito, anche a seguito della legata di scudi di produttori e commercianti, molti dei quali avevano rifiutato di vendere le mascherine in perdita. Nell'ultima bozza del provvedimento il prezzo limite è anzi triplicato rispetto all'iniziale annuncio di Arcuri, sino a 1,50 euro. Il commissario si è difeso ieri durante una conferenza stampa. "Bloomberg" esprime preoccupazione per gli effetti della vicenda sulla già asfittica economia italiana, dal momento che l'utilizzo di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale sono stati resi obbligatori dal governo in diversi contesti pubblici e all'interno delle aziende.
 
 
In Italia una Pmi su quattro rischia la chiusura
Madrid, 13 mag - (Agenzia Nova) - Se il governo non approva urgentemente un pacchetto di incentivi, un quarto delle piccole e medie imprese (Pmi) rischia di chiudere a causa della crisi provocata dalla pandemia di coronavirus. Lo ha dichiarato ieri, 12 maggio, Confesercenti, come riferisce il quotidiano spagnolo “La Vanguardia”. L'esecutivo sta studiando la concessione di sussidi a fondo perduto da destinare alle Pmi che nell'aprile del 2020 hanno fatturato due terzi in meno su base annua. Inoltre, il governo dovrebbe facilitare una linea di credito per pagare il 60 per cento dell'affitto mensile dei locali. L''economista Azzurra Rinaldi ha affermato che il governo dovrebbe assegnare più aiuti alle piccole e medie imprese piuttosto che per la nazionalizzazione di Alitalia, dato che la compagnia di bandiera italiana non registra utili dal 2002.
 
Assicurazioni: Covéa annulla acquisto di PartnerRe da Exor
Londra, 13 mag - (Agenzia Nova) - La prevista acquisizione da più di 10 miliardi di euro della società di riassicurazione PartnerRe è stata annullata dopo che la francese Covéa ha dichiarato di non essere più disposta a proseguire secondo i termini concordati a marzo con la società italiana Exor. Lo riporta il quotidiano britannico “Financial Times”. La mancata transizione è uno dei maggiori fallimenti in accordi economici dall’inizio della pandemia di coronavirus. Fanno parte della lista di transizioni fallite anche la catena di lingerie Victoria’s Secret e la fusione di due fornitori di aerei Boeing. La mancata acquisizione è un duro colpo per Exor, la holding controllata dalla famiglia italiana Agnelli. Exor si aspettava di fare un affare vendendo l’attività che aveva acquistato nel 2016 per 7.8 miliardi di euro. Le società di riassicurazione dovranno sostenere gran parte dell’onere derivante da richieste economiche relative al coronavirus. Il settore assicurativo potrebbe dover pagare oltre 113 miliardi di euro a causa della pandemia. Covéa ha reso noto ieri che non intendeva portare avanti l’accordo “secondo le condizioni inizialmente previste” per via dell’incertezza nella situazione economica globale. Secondo Exor le prospettive per Covéa sono “positive” e non c’è quindi nessun motivo per cui il prezzo andrebbe modificato. La mancata transizione è un fallimento non solo per Exor ma anche per Covéa e per il suo amministratore delegato Thierry Derez. Covéa ha tentato per anni di compiere una grande acquisizione nel settore e l’affare PartnerRe avrebbe aperto una porta nelle file delle grandi società di riassicurazione globali per la società francese.
 

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