cerca

Per il Pais la sinistra si affida al fratello di Montalbano

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese

5 Marzo 2019 alle 09:45

Per il Pais la sinistra si affida al fratello di Montalbano

Foto LaPresse

La sinistra si affida al fratello di Montalbano

Madrid, 5 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - Il 4 marzo 2018, un fulmine spacca in due la sinistra italiana, riducendo in cenere tutti i i suoi leader. Il Partito democratico, guidato da un déjà vu crepuscolare di Matteo Renzi, ottiene il risultato peggiore della sua storia mentre si innesca un processo di decomposizione interna senza precedenti. Tutti corrono a rifugiarsi dalla tempesta tranne una persona, un uomo tranquillo, Nicola Zingaretti. Romano, classe 1965, Zingaretti è il fratello minore del noto attore televisivo che dal 1999 interpreta l'ispettore Montalbano - il famoso protagonista dei romanzi di Andrea Camilleri - un politico affabile e conciliante che, nello stesso giorno in cui il Pd crolla alle politiche, conquista la presidenza della regione Lazio. Nessuno, in quella notte del 4 marzo, interpreta la coincidenza come il segnale che il partito attende. Fino a dopo esattamente un anno. Lo scrive il quotidiano spagnolo "El Pais", spiegando che domenica scorsa, 1,8 milioni di sostenitori del Pd si sono messi in fila ai gazebo allestiti da nord a sud del Paese per eleggere il nuovo segretario generale della formazione. A vincere le primarie, con oltre il 65 per cento dei consensi, è stato Zingaretti, che ha così messo fine all'era renziana e dato il via all'unione della sinistra intorno a un progetto sociale.

Leggi l’articolo del Pais

Zingaretti mette Renzi all'angolo

Madrid, 5 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - La sinistra italiana ha un nuovo leader. Nicola Zingaretti , 53 anni e attuale presidente della regione Lazio, ha vinto le primarie del 3 marzo ed è stato scelto come il nuovo segretario del Partito democratico (Pd) con una maggioranza schiacciante di quasi il 70 per cento. Al voto, nonostante il costo di 2 euro, hanno partecipato 1,8 milioni di persone. Fratello minore del popolare protagonista della serie tv "Il commissario Montalbano", Zingaretti rappresenta l'inizio di una nuova fase per la formazione socialdemocratica, che chiude così il capitolo renziano. L'elezione di Zingaretti, secondo il quotidiano spagnolo "Abc", per l'Italia è una buona notizia dal momento che, almeno fino ad ora, il governo di coalizione populista ha praticamente governato senza opposizione. Il primo compito del nuovo segretario del Pd sarà ora quello di unire le diverse correnti del partito. In questo senso, la sua leadership andrà nella direzione opposta rispetto a quella di Matteo Renzi. Mentre l'ex primo ministro, infatti, mirava a rottamare la vecchia guardia, Zingaretti invece mira all'unità. Contrariamente a Renzi, inoltre, il governatore del Lazio crede che il segretario del Pd non debba essere automaticamente candidato come primo ministro.

Leggi l’articolo dell’Abc

Salvini propone di raddoppiare le pene per gli spacciatori

Madrid, 5 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - Il ministro dell'Interno e leader della Lega, Matteo Salvini, ha annunciato ieri, 4 marzo, la presentazione in Senato di un disegno di legge che chiede di raddoppiare le pene detentive per gli spacciatori, una misura, a suo avviso, "urgente" per il Paese. Lo riferisce il quotidiano spagnolo "La Vanguardia", spiegando che il ddl prevede dai tre ai sei anni di carcere per chi produce, traffica e detiene stupefacenti (attualmente è di un minimo di sei mesi ad un massimo di quattro anni) e aumentare le sanzioni da minimo di 5 mila euro ad un massimo di 20 mila euro. Il progetto, inoltre, chiede anche la confisca obbligatoria del veicolo nel caso in cui il conducente sia sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e la revoca definitiva della patente e non la semplice sospensione.

Leggi l’articolo della Vanguardia

Italia: i giovani votano senza troppa motivazione

Parigi, 5 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - In Italia, i giovani continuano a votare, ma senza troppa convinzione. È quanto afferma l’emittente televisiva francese “Franceinfo”, spiegando che i ragazzi e le ragazze italiane, contrariamente ai loro coetanei europei, continuano a recarsi alle urne a ogni votazione. In occasione delle elezioni tenute in Italia il 4 marzo 2018, ha votato il 70 per cento dei giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Alle europee del 2014, ha votato il 45 per cento di loro, contro una media europea del 28 per cento. Nonostante questo forte tasso di partecipazione, le fasce di età più basse che esprimono la loro preferenza sembrano essere sempre più demotivate a causa di un forte senso d’abbandono da parte della classe politica.

Leggi l’articolo del France Info

Italia: operazione antimafia, 34 arresti

Berlino, 5 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - È di 34 arresti il bilancio dell'operazione condotta ieri, 4 marzo, dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) nelle province di Agrigento, Palermo, Catania, Ragusa, Vibo Valentia e Parma. Secondo quanto riferito dal settimanale tedesco “Die Zeit”, tra gli arrestati vi sono un bosso mafioso di Agrigento e un capo ultrà della Juventus. Le accuse vanno da traffico illecito di stupefacenti alla detenzione abusiva di armi, dal sequestro di persona alla violenza sessuale all'estorsione.

Leggi l’articolo della Zeit

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Venezuela: Rocca (Croce Rossa), inaccettabile la politicizzazione degli aiuti

Madrid, 5 mar 08:27 - (Agenzia Nova) - Il tentativo di politicizzare l'azione umanitaria in Venezuela è inaccettabile. Lo ha detto, in un 'intervista al quotidiano spagnolo "La Vanguardia", Francesco Rocca, presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, di ritorno da una visita a Cucuta. "Il Venezuela non è il primo caso, lo abbiamo visto in Yemen o in Siria [...] non possiamo lavorare senza un accordo da entrambe le parti", ha aggiunto Rocca, avvertendo che nel paese latino "la situazione è molto seria". "Ciò che ho visto è inimmaginabile. Caracas è una città fantasma dopo le sei del pomeriggio, con tutti i negozi e i centri commerciali chiusi. Il sistema sanitario è sull'orlo del collasso. Non c'è sufficiente accesso ai farmaci e molte persone muoiono a causa di malattie facilmente trattabili. La mancanza di cibo è un'altra priorità", ha aggiunto Rocca. Interrogato sulla politica anti immigrati del ministro dell'Interno Matteo Salvini, il leader della Croce Rossa ha spiegato che in Italia, così come in tanti altri Paesi, si parla degli stranieri che minacciano il nostro stile di vita ma nessuno affronta il problema alla radice. "Perché fuggono dalle loro terre?", ha chiesto Rocca, invitando la politica ad agire a lungo termine.

Leggi l’articolo della Vanguardia

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi