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Il governo gialloverde sbaglia approccio con l'Europa. Parola di Varoufakis

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg, La Vanguardia, Financial Times, El Pais, il Figaro
 

10 Ottobre 2018 alle 09:22

Per l'ex ministro greco Varoufakis, l'Italia non sta contrattando bene con l'Europa Consigli all'Italia su come contrattare con l'Europa dall'ex ministro greco Varoufakis

Foto LaPresse

Varoufakis a “Bloomberg”, l’operato del governo italiano porta l’Ue più vicina alla disgregazione

New York, 10 ott 08:29 - (Agenzia Nova) - L’ex ministro delle Finanze della Grecia, Yanis Varoufakis, commenta il braccio di ferro in atto tra Roma e Bruxelles in merito alle politiche di bilancio in una intervista a “Bloomberg”. Secondo l’ex ministro, l’attuale Esecutivo italiano dovrebbe dismettere “la sindrome da bambino viziato” del precedente governo guidato da Matteo Renzi. L’ex premier italiano, afferma Varoufakis, “fingeva in Europa di rispettare regole che in realtà l’Italia non può rispettare, perché sono incompatibili con la politica economica italiana. E poi, da Roma, pretendeva che all’Italia fosse concessa una deroga alle regole cui aveva acconsentito a Bruxelles”. Un primo ministro responsabile, afferma l’ex ministro greco, dovrebbe essere “sincero nei confronti del proprio elettorato e anche dell’Europa”, e chiedere “che il Consiglio europeo si riunisca per ridiscutere le regole”, anziché “pretendere il diritto di piegarle” alle esigenze del paese. Varoufakis afferma che le regole di bilancio europee siano effettivamente proibitive per l’Italia, paese che l’ex ministro definisce “una specie di Giappone dell’Europa: è una economia industrializzata orientata all’export, gravata da banche zombie e da un grave problema demografico. Immaginate – prosegue Varoufakis – cosa accadrebbe oggi in Giappone se lo si obbligasse al pareggio di bilancio, e al contempo si sottraesse alla Banca del Giappone la capacità di immettere liquidità nel mercato”. Secondo Varoufakis, dunque, “le regole non funzionano, ma il problema è come fare a cambiarle”. L’attuale governo italiano “dovrebbe convocare il Consiglio europeo, come è nel suo diritto di grande paese con un debito pubblico da 2.300 miliardi di euro, e chiedere un cambiamento di queste regole”. Roma, invece, sta tentando di piegare le regole, e questo, afferma l’ex ministro greco, “è un approccio indigesto per la Germania”. 

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Ue-Italia: Juncker e Fico si riuniscono per placare le tensioni

Madrid, 10 ott 08:29 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, si è riunito con il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, in un momento di massima tensione tra Bruxelles e Roma a causa del bilancio annunciato dal governo Lega-5 stelle che prevede un aumento del deficit contrario alle regole comunitarie. “È stato un incontro positivo, un’occasione per placare i toni dello scontro", ha detto il portavoce del lussemburghese, Margaritis Schinas, aggiungendo che la riunione è durata poco più di un'ora ed è stata incentrata su "questioni di interesse comune". In merito al bilancio, Juncker ha detto a Fico che sarà valutato dopo l’invio ufficiale della bozza a Bruxelles, la cui dead line è il 15 ottobre, come accadrà anche per il resto dei paesi dell'eurozona."Spetta ai politici italiani trovare le regole e le misure che consentiranno all'Italia di rimanere entro gli obiettivi di bilancio, obiettivi che sono stati concordati dai 28 capi di Stato e di governo dell'Ue democraticamente eletti", ha affermato il portavoce. Il governo italiano, ricorda “La Vanguardia”, sta lavorando a un progetto di bilancio che prevede per il prossimo anno un aumento del deficit pubblico al 2,4 per cento del Pil, una cifra ben superiore allo 0,8 per cento proposto a Bruxelles dal precedente esecutivo di centro sinistra. 

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Lo spread dei titoli di Italia e Spagna è ai massimi da 20 anni

Londra, 10 ott 08:29 - (Agenzia Nova) - Lo spread tra i titoli del debito pubblico di Italia e Spagna è arrivato a toccare il livello massimo da 20 anni a questa parte: lo scrive il quotidiano economico britannico "The Financial Times", secondo cui ciò è comunque segno che gli investitori non sono preoccupati per il futuro dell'Eurozona nonostante la spirale al rialzo dei rendimenti dei titoli italiani. Ieri martedì 9 ottobre i Btp italiani a 10 anni hanno raggiunto un rendimento del 3,71 per cento ed un differenziale di 2,06 punti base con i corrispondenti titoli spagnoli, lo spread più vasto dal 1997, dopo che il ministro delle Finanze italiano Giovanni Tria non è riuscito ad alleviare le crescenti preoccupazioni degli investitori per le politiche di bilancio del governo di Roma. 

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La Galleria degli Uffizi ricorre a un algoritmo per abbattere le file

Madrid, 10 ott 08:29 - (Agenzia Nova) - Il turismo di massa e gli ospiti con l’asta da selfie hanno trasformato il modo di visitare il mondo e, ovviamente, le priorità dei musei. La rivoluzione, la modernità non riguardano tanto l'innovazione dell'organizzazione delle collezioni, come negli anni novanta, ma qualcosa di più prosaico come il miglioramento di un'esperienza di massa e sempre più insopportabile. La Galleria degli Uffizi a Firenze è famosa per le sue opere di Botticelli e Leonardo come per le sue code. Lo stesso vale per i Musei Vaticani a Roma e er tanti altri centri culturali, convertiti in torture emotive e climatologiche quando è necessario attendere più di due ore all'aperto. La vita, pensano ora a Firenze, è troppo breve per consumarla in fila e ecco trovata la soluzione. Domenica scorsa, scrive “El Pais”, è stato testato per la prima volta un sistema basato su un algoritmo che raccoglie informazioni scientifiche - come il tempo medio di visita, la capacità delle stanze, il periodo dell'anno e il confronto storico- e sociali. Quando il sistema sarà in funzione in modo definitivo, non ci saranno più code, o almeno questa è la speranza, e ogni visitatore riceverà un dettagliato programmato, con un margine di errore di 15 minuti, che gli consentirà di risparmiare tempo da dedicare ad altre attività.

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Eataly alla conquista di Parigi

Parigi, 10 ott 08:29 - (Agenzia Nova) - Eataly vuole conquistare Parigi. Così “Le Figaro” titola un articolo dedicato alla prossima apertura di un centro del marchio italiano nella capitale francese. L’operazione avverrà in partenariato con le gallerie Lafayette e prevede un nuovo punto vendita nel quartiere del Marais. L’apertura è prevista per la primavera del prossimo anno. Uno spazio di 4mila metri quadrati sarà dedicato alla gastronomia italiana, con sette punti di ristorazione, un mercato e una cantina di vini italiani. “Eataly è un concetto architetturale forte, che propone dei servizi e dei prodotti di qualità a dei prezzi accessibili” spiega Nicolas Houzé, direttore generale delle gallerie Lafayette, sottolineando che “una cifra d’affari da 30 milioni di euro all’anno sarebbe il minimo”. Il 90 per cento dei prodotti proposti sarà venduto in Francia per la prima volta. “Les Echos”, ricorda che Eataly è stata creata nel 2007 da un’idea di Oscar Farinetti, che ha lanciato un concetto che “rompe” con i supermercati. 

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Commenti all'articolo

  • Beresina

    Beresina

    10 Ottobre 2018 - 11:11

    quello che dice varoufakis porta ad una sola conclusione: l'Italia dovrebbe uscire dall'euro. qualcuno pensa forse che la semplice richiesta da parte dell'Italia di cambiare le regole incontrerebbe il consenso degli altri (leggi la Germania...)? E' comunque utile il parallelo con il Giappone che dimostra che l'Italia non è questo caso raro nel mondo dovuto alle sue "tare ereditarie"...

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  • luigi.desa

    10 Ottobre 2018 - 10:10

    Varoufakis ha il cervello delle capre di Sgarbi ,solo che i media non intervistano le capre del nostro super chiachierone intelligentissimo e furbo.

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