cerca

Mattarella e la data di scadenza dei colloqui per il nuovo governo

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg business Week, Financial Times, Pais, Telegraph...

20 Marzo 2018 alle 09:24

Mattarella e la data di scadenza dei colloqui per il nuovo governo

Foto LaPresse

Mattarella è pronto a consentire mesi di colloqui per la formazione di un governo

New York, 20 mar 08:36 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Repubblica Italia, Sergio Mattarella, è pronto a consentire che i colloqui per la formazione di un governo di coalizione si protraggano per mesi, sino a luglio, così da superare le chiusure pregiudiziali e gli strascichi delle inconcludenti elezioni del 4 marzo. Nel caso il confronto tra le forze politiche non producesse una maggioranza funzionale entro quella scadenza, riferiscono fonti istituzionali citate da “Bloomberg”, il presidente potrebbe rassegnarsi a indire nuove elezioni il prossimo autunno; il presidente vuole fare però tutto il possibile affinché il bilancio per il 2019 venga approvato in quel periodo, e per questa ragione tenterà di evitare un ritorno alle urne. Il Parlamento italiano si riunirà venerdì per l’elezione dei nuovi presidenti delle camere.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

Tre lezioni dall'impasse post-elettorale in Italia

Londra, 20 mar 08:36 - (Agenzia Nova) - Questa settimana è iniziato in Italia la lunga e tortuosa marcia verso la formazione di un governo dopo le elezioni del marzo scorso, il cui acme saranno le consultazioni che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dovrebbe avviare all'inizio di aprile: cosa accadrà dopo nessuno lo sa, ma secondo il quotidiano economico britannico "The Financial Times" si possono già trarre tre lezioni dal caotico esito del voto italiano. La prima è che il Partito democratico (Pd) di centrosinistra è così scosso dalla durissima sconfitta patita nelle urne che almeno nel breve periodo non intenderà partecipare ad alcun negoziato su di un possibile governo con il Movimento 5 stelle (M5s) o con la Lega: se l'impasse politica dovesse proseguire molto a lungo il Pd potrebbe tornare a trattare, soprattutto se gli venisse fatta un'offerta sufficientemente allettante; ma inizialmente rbadirà l'intenzione di restare all'opposizione. La seconda lezione è che il M5s e la Lega mostrano di volersi parlare ed hanno già iniziato a farlo, quantomeno a proposito dell'elezione dei presidenti delle Camere: questo ha ovviamente alimentato i commenti sulla possibilità che in Italia nasca un governo formato dai due partito populisti ed euroscettici usciti vincitori dalle elezioni. Ciò non significa tuttavia, secondo il "Financial Times", che prossimamente l'Italia sfiderà le regole di bilancio dell'Unione Europea ed uscirà dalla Nato: è molto più probabile che un eventuale esecutivo M5s-Lega si limiti a pochi punti programmatici per poi riportare il paese alle urne. La terza considerazione sottolineata nell'articolo del quotidiano economico britannico scritto dai suoi corrispondenti da Roma e da Bruxelles, James Politi e Mehreen Khan, riguarda la reazione dei mercati: che finora sono rimasti calmi, continuando ad ignorare completamente le macchinazioni politiche italiane. In assenza di rilevanti novità perciò, tutti gli attori della scena politica e lo stesso presidente Mattarella non avranno alcuna urgenza di trovare un accordo: l'Italia andrà avanti con il pilota automatico per settimane se non addirittura per mesi; il governo guidato da Paolo Gentiloni resterà in carica ma solo per gestire gi affari correnti, incapace di prendere acuna decisione politica rilevante. La conseguenza di tutto ciò, conclude l'articolo del "Financial Times", è che potrebbe diventare realtà il timore, tipicamente italiano, di vedere il paese escluso dal tavolo al quale Parigi e Berlino disegneranno il futuro dell'Unione Europea: quella stessa Ue che in campagna elettorale i partiti euroscettici usciti vincitori dalle urne avevano troppo spesso criticato ed attaccato.

Leggi l’articolo del Financial Times

Il leader della Lega chiede di revocare le sanzioni "folli" contro la Russia

Mosca, 20 mar 08:36 - (Agenzia Nova) - Il candidato premier e leader delle lega, Matteo Savini, ha chiesto di revocare le sanzioni "folli"introdotte dall'Unione europea nei confronti della Russia. Il politico ha anche puntato l'indice contro la campagna di allarmismo e tensione avviata dall'occidente in relazione alla presunta "minaccia russa". "Le sanzioni economiche contro la Russia sono folli, sono dirette contro un mercato vicino e amichevole. Voglio lavorare per la pace e non per la guerra", ha dichiarato Salvini, secondo il quale il vero pericolo per l'Occidente è il terrorismo di matrice islamica. Il leader della lega anche esortato gli italiani a riprendere il controllo del proprio paese. "Né Berlino né Parigi né Bruxelles dovrebbero spiegare a noi come far funzionare l'Italia", ha dichiarato il politico italiano. Salvini si è congratulato con Vladimir Putin per la sua vittoria alle elezioni presidenziali in Russia.

Leggi l’articolo del Ren

L'Italia sequestra la nave usata da una Ong per salvare gli immigrati

Londra, 20 mar 08:36 - (Agenzia Nova) - I membri dell'equipaggio della nave di una Ong spagnola che aveva raccolto 218 migranti nel Mediterraneo e li aveva portati in Italia sono indagati per favoreggiamento dell'immigrazione illegale, una vicenda che segnala la crescente intolleranza di Roma sulla questione: le autorità italiane hanno sequestrato la nave usata da Proactiva Open Arms dopo che ha attraccato nel porto di Pozzallo, in Sicilia. Il procuratore di Catania ha accusato l'equipaggio di aver "violato la legge e gli accordi internazionali non consegnando i migranti alla Libia". La decisione ha provocato la reazione del municipio di Barcellona, che lo scorso mese aveva donato 100 mila euro alla Ong: "Salvare vite non può essere un reato, l'Italia deve rilasciare la nave dirottata" ha detto Ada Colau, sindaco di Barcellona.

Leggi l’articolo del Telegraph

Secondo la polizia britannica, l'aggressione a Mariam Moustafa non è stata motivata dal razzismo

Londra, 20 mar 08:36 - (Agenzia Nova) - Il capo della polizia della città britannica di Nottingham, Rob Griffin, in una conferenza stampa tenuta ieri lunedì 19 marzo ha negato che sia stata motivata dal razzismo l'aggressione subita lo scorso mese da Mariam Moustafa, la 18enne egiziana nata a Roma morta la scorsa settimana in seguito alle ferite riportate: gli inquirenti britannici hanno reso noto di aver identificato tutte le sei ragazze della gang femminile responsabili dell'aggressione e di averle interrogate.

Leggi l’articolo del Guardian

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Bruxelles evita di accusare la Russia per il tentato assassinio dell'ex spia

Londra, 20 mar 08:36 - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea ha offerto la sua "incondizionata solidarietà" alla Gran Bretagna ma non ha sostenuto le accuse britanniche alla Russia ed al presidente russo Vladimir Putin di essere responsabile per l'avvelenamento con un agente nervino dell'ex spia sovietica Sergei Skripal avvenuto a Salisbury due settimane fa. La dichiarazione congiunta emessa al termine della riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue che si è tenuta a Bruxelles ieri lunedì 19 marzo "chiede alla Russia di rispondere urgentemente alle questioni sollevate dalla Gran Bretagna" ed impegna l'Unione Europea a "seguire con attenzione la vicenda e le sue conseguenze"; il testo tuttavia, riflettendo le divisioni europee su possibili nuove sanzioni contro la Russia, ha evitato accuratamente di utilizzare lo stesso linguaggio espresso in precedenza in una dichiarazione congiunta di Stati Uniti, Francia, Germania e Gran Bretagna, secondo cui "non c'è nessuna plausibile alternativa" ad una diretta responsabilità russa nel tentato assassinio. Tra i membri dell'Ue c'è un gruppo di paesi, guidati da Italia, Ungheria e Grecia, che è preoccupato per l'impatto che eventuali nuove sanzioni ed un conseguente peggioramento delle relazioni con a Russia potrebbe avere sulle loro economie.

Leggi l’articolo del Times

Polemiche sulla serie su Gianni Versace

Madrid, 20 mar 08:36 - (Agenzia Nova) - La serie statunitense “L’omicidio di Gianni Versace” non è interessata alla vita e al lavoro dello stilista italiano ma, come suggerisce il titolo, alla sua morte. Lo scrive il quotidiano spagnolo “El Pais” che aggiunge come la serie, che fa parte della seconda stagione di American Crime Story, si concentri principalmente sulla patologia dell’assassino, il serial killer Andrew Cunanan. La serie ha destato le polemiche della famiglia Versace che ha già rilasciato un comunicato stampa per prendere le distanze dalla produzione e dai contenuti, considerati “mera finzione” soprattutto nella parte in cui si accusa la famiglia di aver voluto nascondere il fatto che lo stilista fosse affetto da Aids per proteggere gli affari. 

Leggi l’articolo del Pais

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi