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Quello che si sa e quello che ancora non si sa dell'omicidio Regeni

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Guardian, Bloomberg Business Week, Pais, Les Echos...

26 Gennaio 2018 alle 09:22

Quello che si sa e quello che ancora non si sa dell'omicidio Regeni

Foto LaPresse

Giulio Regeni fu ucciso "per le sue ricerce sui sindacati egiziani"

Londra, 26 gen 08:39 - (Agenzia Nova) - Nel secondo anniversario della morte di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso al Cairo due anni fa, i principali giornali italiani ieri giovedì 25 gennaio hanno pubblicato un intervento del procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, che ha fatto il punto sulle complicate indagini condotte dalla magistratura della Penisola in collaborazione con la giustizia egiziana. Nel suo intervento, Pignatone scrive che Regeni fu assassinato proprio per le sue ricerche sui sindacati indipendenti egiziani e che era stato preso di mira dalla polizia politica del Cairo ben prima del suo omicidio. Quanto al ruolo che nella vicenda potrebbe aver avuto la professoressa Maha Abdelrahman, la tutor di Regeni all'Università britannica di Cambridge, il procuratore di Roma scrive solo che sono "utili" i primi rilievi effettuati dagli investigatori sul suo computer e sul telefono cellulare che le sono stati sequestrati alcuni giorni fa.

Leggi l’articolo del Guardian

Le tariffe doganali di Trump fanno emergere in Italia le divergenze nella coalizione di centro-destra

Londra, 26 gen 08:39 - (Agenzia Nova) - Lo scontro sulle tariffe doganali introdotte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta facendo emergere le prime profonde divisioni in Italia all'interno della coalizione di centro-destra in vista delle elezioni del 4 marzo prossimo: lo sottolinea il quotidiano economico britannico "The Financial Times", il quale riferisce che l'81enne leader dell'alleanza Silvio Berlusconi si è schierato senza esitazioni con gli altri leader Ue che al Forum di Davos in Svizzera hanno criticato la politica commerciale Usa. Secondo Berlusconi, "il protezionismo di Trump non è una cosa buona neppure per gli Stati Uniti". Di parere esattamente contrario invece si è espresso Matteo Salvini, il leader dell'euroscettica Lega nord e problematico partner nella coalizione di Berlusconi: "Sono con Trump", ha detto parlando in televisione; "sta difendendo l'industria americana, vuole salvare i posti di lavoro. Tutti lo attaccano, ma io farò lo stesso in Italia", ha dichiarato Salvini. Il duello a distanza sul commercio internazionale ha seguito di pochi giorni il pubblico disaccordo sulla regola di bilancio dell'Unione europea che impone ai paesi dell'eurozona di mantenere il proprio deficit al di sotto della barra del 3 per cento del Prodotto interno lordo: in missione a Bruxelles con l'obbiettivo di accreditarsi come un affidabile e sperimentato statista, Berlusconi all'inizio della settimana aveva rassicurato i leader Ue che l'Italia sotto la sua guida rispetterà quella regola; il giorno dopo però Salvini lo ha pubblicamente smentito. Il "Financial Times" sottolinea come le aumentate tensioni tra i due leader del centro-destra, anche se non dovessero danneggiare il messaggio della coalizione nelle cinque settimane che mancano al voto, sollevino comunque interrogativi sulla stabilità di un eventuale futuro governo delle destre: questi interrogativi, sostiene il quotidiano britannico, stanno facendo aumentare le preoccupazioni dei partner dell'Italia, e soprattutto degli investitori internazionali, sulla composizione del prossimo esecutivo italiano dopo elezioni che sono considerate il prossimo grande test politico per l'Unione Europea. La questione cruciale, in caso di vittoria elettorale del centro-destra, sarà la scelta del prossimo presidente del Consiglio: se la Lega nord raccogliesse più voti e seggi del partito Forza Italia di Berlusconi, Salvini rivendicherà per sé la guida del governo. In caso inverso a scegliere il capo del governo sarà Berlusconi, che non può ricoprire di persona alcun incarico pubblico a causa di una condanna: ieri l'anziano leader ha avanzato la candidatura del moderato presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani; che però non piace alla Lega nord e neppure a Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d'Italia, il terzo partito della coalizione. E c'è anche un possibile scenario post-elettorale peggiore ad agitare i sonni di Bruxelles: che cioè Salvini decida di abbandonare l'alleanza di centro-destra ed unirsi invece ad un governo con l'anti-establishment Movimento 5 stelle.

Leggi l’articolo del Financial Times

Berlusconi propone il presidente del Parlamento Ue Tajani per la premiership

New York, 26 gen 08:39 - (Agenzia Nova) - L'ex presidente del Consiglio italiano e figura di riferimento della coalizione di centrodestra, Silvio Berlusconi, ha dichiarato che l'attuale presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, sarebbe una "scelta magnifica" per il ruolo di capo del governo italiano dopo le elezioni del 4 marzo. Berlusconi, che questa settimana si è recato a Bruxelles per incontrare il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, ha sottolineato che Tajani "è molto stimato a livello europeo". Il leader di Forza Italia ha aggiunto che la coalizione di centrodestra ha individuato altri due possibili nomi per la premiership.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

L'operatore telefonico francese Free sbarcherà nel mercato italiano nei prossimi mesi

Mosca, 26 gen 08:39 - (Agenzia Nova) - L'operatore telefonico francese Free vuole lanciarsi nel mercato italiano nei "prossimi mesi". Lo riferisce Bfm Tv sul suo sito, spiegando che nel primo anno la società punta al 10 per cento del mercato. Free ha nominato Benedetto Levi a capo della sua filiale italiana. Inizialmente la compagnia affitterà le antenne di altri operatori, anche se ha già firmato per l'acquisto di quelle appartenenti a Wind e a Tre. Entro tre anni dovrebbe arrivare ad avere 6mila ripetitori in tutto, contro i 17mila di Telecom.

Leggi l’articolo di Bfm

Multa di 20 mila euro al ristorante di Venezia che aveva truffato quattro turisti giapponesi

Londra, 26 gen 08:39 - (Agenzia Nova) - Una multa di 20 mila euro è stata imposta al ristorante di Venezia che aveva presentato a quattro giovani turisti giapponesi un conto di oltre 1.000 euro per un pranzo a base di frittura di pesce, bistecche e acqua minerale: in seguito alla denuncia dei quattro giovani, sia la polizia che le autorità municipali avevano aperto un'inchiesta contro il locale Osteria Da Luca, nei pressi della famosa Piazza San Marco. La vicenda aveva avuto grande eco internazionale e le associazioni delle imprese turistiche veneziane ne erano state così mortificate da decidere di porre rimedio all'immenso danno di immagine offrendo ai quattro malcapitati giapponesi un fine settimana gratuito in un albergo di lusso.

Leggi l’articolo del Telegraph


PANORAMA INTERNAZIONALE


Draghi lancia un attacco velato contro gli Stati Uniti

Madrid, 26 gen 08:39 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha avvertito ieri sui possibili effetti negativi della rivalutazione dell'euro in seguito alle dichiarazioni arrivate dalle alte sfere di Washington, in particolare dal nuovo segretario del Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchun. Lo riferisce il quotidiano spagnolo "El Pais" che aggiunge come Draghi abbia citato, durante la conferenza stampa di ieri, l'accordo siglato durante l'ultima riunione del Comitato monetario e finanziario internazionale (Imfc) a Washington, contro le svalutazioni competitive. L'italiano ha fatto notare, infatti, che le dichiarazioni di Mnuchin su quanto un dollaro debole possa facilitare la correzione degli squilibri degli Stati Uniti, vadano contro lo spirito dell'accordo sopra menzionato. Ma contenere l'ascesa dell'euro, che in realtà è un calo del dollaro, sembra difficile: la moneta unica è stata rivalutata dopo quelle parole, che hanno perseguito esattamente il risultato contrario.

Leggi l’articolo del Pais

Francia: una promozione sulla Nutella ha provocato diverse risse nel nord della Francia

Parigi, 26 gen 08:39 - (Agenzia Nova) - Una promozione sui barattoli di Nutella nei supermercati della catena Intermarché è finita in rissa in diverse cittadine del nord della Francia. Lo riferisce "Les Echos", spiegando che era stato applicato lo sconto del 70 per cento ai vasetti da 950 grammi. La Ferrero ha pubblicato un comunicato in cui spiega che l'iniziativa era stata decisa in maniera unilaterale dal rivenditore. Il gruppo italiano ha "deplorato l'operazione e le sue conseguenze che creano confusione e delusione nello spirito dei consumatori". L'episodio è avvenuto dopo che tutti i marchi di distribuzione hanno firmato una carta dove si sono impegnati a non applicare prezzi troppo bassi.

Leggi l’articolo dell’Echos

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