"L'Europa si frantuma": nessuna intesa sui migranti

Redazione
La rassegna della stampa internazionale a cura di Agenzia Nova sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Handelsblatt, Figaro, Financial Times e Daily Telegraph.

L'Europa si frantuma di fronte all'afflusso di migranti

Parigi, 17 giu - (Agenzia Nova) - L'afflusso di profughi e di immigrati irregolari attraverso il Mediterraneo semina zizzania in Europa: mentre il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi minaccia a mezza bocca di aprire le frontiere italiane, concedendo ai migranti dei permessi dei lasciapassare temporanei, Francia e Germania unite hanno chiesto all'Italia, nel vertice dei ministri degli Interni dell'Unione Europea tenutosi martedì in Lussemburgo, di tenersi i migranti "economici" che ne hanno inondato le coste e di impedir loro di andare a cercare fortuna verso il nord dell'Europa attraverso le frontiere francese, svizzera ed austriaca. In Lussemburgo il ministro francese Bernard Cazeneuve e quello tedesco Thomas de Maizière hanno ripetuto al collega italiano Angelino Alfano che l'Italia deve svolgere sul suo territorio i controlli sui migranti previsti dai trattati europei: identificazione formale, impronte digitali e decisione finale sul diritto d'asilo, con il corollario del rimpatrio per coloro che vengono respinti. Un alto responsabile francese ha spiegato al quotidiano "Le Figaro": alla sua frontiera l'Italia deve imporre gli stessi controlli che la Francia effettua a Calais sui migranti desiderosi di raggiungere la Gran Bretagna. In pratica, la Francia vuole che siano creati dei centri di accoglienza sulle coste italiane, finanziati dall'Europa e gestiti dell'Agenzia Ue per il controllo delle frontiere (Frontex): il braccio di ferro con l'Italia, restia a moltiplicare sul suo territorio quelli che vengono percepiti come dei lager, è destinato a prolungarsi.

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Tunisia: autorità indagano su 500 tunisini dispersi in Italia

Tunisi, 17 giu - (Agenzia Nova) - Le autorità tunisine stanno indagando sulla sorte di 500 cittadini tunisini dati per dispersi in Italia. Secondo quanto ha rivelato il vice ministro sull’Emigrazione tunisino, Belkasem al Sabiri, alla radio locale “Mosaique Fm”, ci sono 503 tunisini di cui non si hanno più notizie dopo che sono partiti clandestinamente verso le coste italiane. Ai familiari di alcuni dei dispersi è stato chiesto di sottoporsi all'esame del dna, per permettere alle autorità italiane di condurre le indagini.

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Il Vaticano punisce il giornalista Magister per l'anticipazione dell'enciclica papale

Londra, 17 giu - (Agenzia Nova) - Il Vaticano, riferiscono i quotidiani britannici "The Guardian" e "The Telegraph", ha reagito alla pubblicazione anticipata dell'enciclica di papa Francesco sull'ambiente e il cambiamento climatico da parte del settimanale italiano "L'Espresso" sospendendo l'accredito a tempo indeterminato al giornalista Sandro Magister, nella convinzione che la fuga di notizie sia parte di un complotto contro il pontefice orchestrato dai suoi nemici conservatori. Il vaticanista è considerato un tradizionalista; ha più volte criticato i piani di riforma del papato di Bergoglio.

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Le banche italiane hanno ancora appetito

Berlino, 17 giu - (Agenzia Nova) - Secondo alcune valutazioni dell'Agenzia di stampa Reuters, le banche italiane ricorreranno massicciamente alla prossima linea di credito a medio e lungo termine della Bce: giovedì gli istituti di credito del Belpaese potrebbero incassare circa 14,4 miliardi di euro dalla Bce. Il calcolo si basa sui dati presentati dalle 15 maggiori banche del paese: in questo modo le banche italiane si porteranno a casa quasi il 30 per cento dell'intera linea di credito, che gli esperti hanno stimato in 50 miliardi di euro. La più grossa dotazione finanziaria sarà quella richiesta da Intesa Sanpaolo con circa 5 miliardi di euro, seguita dal Banco Popolare con circa 3,2 miliardi di euro.

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Lorenzo Pelliccioli punta a un accordo sul voto doppio

Londra, 17 giu - (Agenzia Nova) - Lorenzo Pelliccioli, amministratore delegato di uno dei maggiori gruppi editoriali italiani, De Agostini, ha esortato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a seguire l'esempio francese garantendo automaticamente il voto doppio agli azionisti a lungo termine senza necessità che le aziende optino espressamente per questa formula. Il riferimento, spiega il "Financial Times", è alla legge Florange, introdotta in Francia l'anno scorso, che dal 2016 garantirà in automatico il doppio diritto di voto agli investitori che mantengono azioni per oltre due anni, salvo il voto contrario di due terzi degli azionisti.

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Panorama internazionale

La cancelliera tedesca Angela Merkel (foto LaPresse)


La Russia rafforza il suo arsenale atomico in risposta alle mosse degli Stati Uniti in Europa

Washington, 17 giu - (Agenzia Nova) - La Russia rafforzerà il suo arsenale atomico con l'introduzione di 40 missili balistici intercontinentali “in grado di sopraffare qualunque tipo di difesa missilistica, anche le più sofisticate”. Lo ha dichiarato ieri il presidente russo Vladimir Putin, durante la visita a una fiera dell'industria nazionale degli armamenti in corso alle porte di Mosca. L'annuncio rappresenta una risposta diretta di Mosca ai piani del Pentagono di schierare armi e mezzi pesanti nei paesi membri della Nato in Europa Orientale. Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha definito le dichiarazioni di Putin “allarmanti”: “Nessuno vuole vederci fare passi indietro, e nessuno dovrebbe sentire annunci del genere da parte del leader di una potenza militare senza pensare alle implicazioni”, ha dichiarato il segretario. Lunedì scorso il portavoce del Pentagono, colonnello Steve Warren, aveva dichiarato che il posizionamento di armi pesanti nei paesi baltici e dell'Europa Orientale non hanno nulla a che fare con la Russia, e puntano “esclusivamente a facilitare l'abilità di condurre esercitazioni”. Il messaggio inviato a Mosca, però, è inequivocabile, e ieri il ministero della Difesa russo ha replicato annunciando che al rafforzamento della presenza militare della Nato vicino ai confini russi seguirà una militarizzazione proporzionata di questi ultimi. Il ministero degli Esteri russo ha invece accusato Washington di “alimentare fobie anti-russe” nei paesi europei e di violare l'accordo del 1997 con cui la Nato si è impegnata a non schierare armi pesanti in via permanente nei territori dei “nuovi” paesi membri.

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Germania: il fedelissimo di Merkel prospetta una Grexit

Berlino, 17 giu - (Agenzia Nova) - "Se non verrà presentato un pacchetto solido di riforme, toccherà accettare una Grexit": lo ha dichiarato ieri Michael Grosse-Broemer, capogruppo parlamentare della Cdu/Csu al Bundestag. Grosse-Broemer, scrive l'opinionista Guenter Bannas sul quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", è un politico che non tende ad assumere iniziative individuali, e preferisce dire poco o niente se c'è il rischio di entrare in collisione con la cancelliera Angela Merkel. Ieri però Grosse-Broemer è stato il primo a prospettare apertamente, di fronte ai giornalisti, la possibilità di una Grexit. Finora la scelta delle parole della dirigenza dell'Unione di centro-destra era stata diversa: lunedì, rispondendo a una domanda sulla probabilità di una "Grexit", il capogruppo Volker Kauder aveva commentato: "Al momento non lo può dire nessuno. L'obiettivo è mantenere la Grecia nell'euro. Sarebbe un bene per l'euro anche perché nessuno di noi sa cosa possa succedere se la Grecia uscirà".

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Francia, eutanasia: 11 mila medici ed infermieri reclamano l'obiezione di coscienza

Parigi, 17 giu - (Agenzia Nova) - Undici mila tra medici, infermieri, psicologi ed altri operatori della sanità hanno firmato in Francia una petizione per chiedere che nel progetto di legge sui trattamenti di "fine vita" attualmente in discussione all'Assemblea Nazionale sia inserta una clausola che consenta l'obiezione di coscienza. Il portavoce dell'associazione Convergenza medici-pazienti che ha presentato la petizione, il dottor Bertin-Hugault dei servizi ospedalieri di cardiogeriatria ha spiegato al quotidiano "Le Figaro" il punto di vista degli operatori della sanità, preoccupati che scompaia il limite tra "alleviare le sofferenze fino alla morte" dei pazienti terminali ed il "dare la morte".

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Usa, anche Donald Trump in corsa per la presidenza

Washington, 17 giu - (Agenzia Nova) - All'affollatissima lista degli aspiranti repubblicani alla presidenza degli Stati Uniti si è unito ieri il nome del magnate immobiliare Donald J. Trump. Il conservatore ha proclamato la sua candidatura dall'atrio del grattacielo che porta il suo nome, la Trump Tower di New York, in quello che numerosi commentatori statunitensi, primo tra tutti Sana Milibank della “Washington Post”, concordano nel definire “uno show di narcisismo” dal dubbio gusto. “Sono davvero ricco”, ha spiegato Trump ai suoi sostenitori, dopo aver lanciato lo slogan della sua campagna elettorale per la verità assai poco originale: “Make America great again!” (Costruiamo di nuovo una grande America, ndr). Più che una proposta politica, quella di Trum è parsa una sterile auto-incensazione, scandita da frasi quali “Sono davvero orgoglioso del mio successo”, “possiedo i campi da golf migliore al mondo (…), ne ho uno vicino alla Casa Bianca”, e addirittura: “Una grande banca è venuta da me e mi ha detto 'Donald, non hai abbastanza prestiti. Possiamo concedertene uno da quattro miliardi?'. Ho risposto che non ne ho bisogno”. Durante il discorso che ha segnato la sua candidatura presidenziale, sottolinea Milibank, Trump ha fatto riferimento a sé stesso per ben 257 volte, ricordandosi a volte di nominare anche “l'America” e “gli Americani”, perlopiù in riferimento alle sue proprietà e al suo patrimonio. Non è chiaro quanto gli elettori repubblicani gradiranno questo approccio, ma certo la stampa statunitense dimostra di non apprezzarlo affatto: “Se il sogno americano non fosse già morto, si sarebbe suicidato dopo aver ascoltato il discorso di Trump”, scrive Milibank, che si scaglia contro l'intero sistema elettorale statunitense: “Trump è il mostro creato da un sistema di finanziamento delle campagne elettorali dove il denaro schiaccia ogni altra cosa”.

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Siria, i combattenti curdi puntano ad espugnare Raqqa

New York, 17 giu - (Agenzia Nova) - Dopo aver espugnato Tal Abyad, la roccaforte dello Stato islamico lungo il confine con la Turchia, i combattenti dell'Alleanza curda siriana sono fiduciosi di potersi spingere sino alla capitale del sedicente califfato nel Nord della Siria, Raqqa. “Ora che abbiamo ripulito Tal Abyad e i villaggi circostanti, possiamo proseguire e liberare Raqqa. Lo faremo nel prossimo futuro, è la nostra missione”, afferma Shervan Darweesh, portavoce dei gruppi allineati alla milizia curda siriana dell'Ypg. L'organizzazione politica affiliata all'Ypg, il Partito dell'unione democratica (Pyd) amministra le tre enclavi a maggioranza curda lungo il confine turco sin dal ritiro delle forze governative, nel 2012. A favorire l'avanzata dei curdi è anche il rafforzamento dei raid aerei statunitensi nell'area: L'Aviazione Usa ha effettuato 23 missioni a nord di Raqqa nel corso delle ultime due settimane, più del doppio rispetto all'intero mese di maggio, stando al Central Command statunitense. Cacciato da Tal Abyad, lo Stato islamico si trova privato della vitale linea di approvvigionamento lung oil poroso confine con la Turchia.

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