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I misteri (quasi) svelati di Stonehenge

2 Maggio 2014 alle 00:00

Stonehenge è quanto di più misterioso c'è nel Regno Unito. Un complesso di monoliti nel silenzio della landa inglese. Gli archeologi dell'Università di Buckingham però hanno fatto una scoperta importantissima, che chiarisce, almeno in parte, il perché della posizione del sito e getta nuovi lumi sull'intera storia inglese. Come riporta la Bbc, i ricercatori sono riusciti a individuare ei pressi di Amesbury (a nemmeno quattro miglia di distanza da Stonehenge) resti di edifici risalenti a 8mila anni prima di Cristo. Un villaggio neolitico che, secondo gli studi dell'archeologo David Jacques che sta portando avanti la ricerca, era abitato da chi nei secoli successivi ha "costruito i primi monumenti di Stonehenge". "Per anni le persone si sono chieste il motivo per cui il sito è dove si trova, ora, finalmente, abbiamo trovato le risposte".

Il ritrovamento rappresenta inoltre la più antica testimonianza di villaggi abitati nel Regno Unito e la conferma dell'importanza del fiume Avon per lo spostamento delle persone nei territori già in epoca neolitica.

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