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Egitto, ritorno dall'oltretomba

29 Aprile 2014 alle 00:00

Nella Valle dei Re una troupe di archeologi svizzeri dell'Università di Basilea ha riportato alla luce 60 mummie egizie appartenenti all’ambiente reale della XVIII dinastia (1543-1292 a.C.). Si tratta, come riferito dal Luxor Times Magazine, della più grande scoperta legata all'egittologia del XXI secolo. Le mummie era conservate in una tomba rupestre nella provincia di Luxor.

Ad annunciare il ritrovamento è stato il ministero delle Antichità egiziane: "La cachette contiene i resti di mummie che con tutta probabilità potrebbero appartenere ai membri della famiglia regnante della XVIIIesima dinastia", ha precisato il ministro Mohamed Ibrahim in un comunicato. Da uno studio preliminare sulle iscrizioni in ieratico sulle ceramiche, sarebbero emersi i nomi e i titoli di circa 30 defunti, probabilmente le principesse della corte di Thutmosi IV e Amenofi III.

La scoperta è di estrema importanza soprattutto per chiarire i metodi di sepoltura della nobiltà rurale egizia non legata alla corte del Regno.

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