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Il rabbino camper

26 Maggio 2009 alle 00:00

Una sinagoga-camper per le vie di Mosca. O per meglio dire, un Mitzvah-tank, come lo chiama il suo inventore, Daniil Yakivlev. Membro della Federazione delle comunità ebraiche della Russia ha pensato di girare per la capitale con un camper per insegnare l’ebraismo o offrire ai suoi correligionari l’occasione per un breve momento di preghiera. Le fiancate decorate a rappresentare un muro, i disegni delle tavole della legge e della menorah, il candelabro a sette braccia della tradizione ebraica. Il camper si aggira per il centro di Mosca con due rabbini a bordo. Yakivlev si avvicina ai passanti chiedendo loro se sono ebrei. In caso di risposta affermativa offre i filatteri per la preghiera, apre la porta del camper e il passante può recitare lo Shema, la preghiera che l’ebreo osservante recita al mattino e alla sera. “Il nostro intento – spiega Yakivlev – è soprattutto quello di introdurre il popolo alla tradizione ebraica. Se anche una sola persona che visita il Mitzvah-tank riscopre le sue radici ebraiche, indossa i filatteri e legge la Shema per una sola volta, è un grande successo”. Ogni giorno, eccetto il venerdì, la sinagoga ambulante passa per le vie di Mosca. “La gente passa oltre e sorride - dice Yakivlev - per chi si ferma abbiamo parole gentili”. La trovata per quanto possa sembrare strana non è nuova al mondo ebraico. Già nel 1974 il primo Mitzvah-tank apparve per le vie di New York. Mentre il Jerusalem Post scrive che in Israele le conversioni al giudaismo sono calate del 20 per cento nel 2009, l’idea di Yakivlev, che lui però attrbuisce al rabbino capo Berel Lazar, è una risposta a suo modo controcorrente. Una riedizione in chiave moderna della sinagoga di Trochinbrod, raccontata dal genio di Safran Foer. Le foto sono prese dal sito www.jtank.ru

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