Tutti risorgono, come Luna

Lepre temeva di non potere ritornare più, sicura di essere solo e per sempre l’istante pronto a essere inghiottito dallo spavento chiamato fine

10 Marzo 2018 alle 06:19

Tutti risorgono, come Luna

Lepre, ieri, sempre sciagurata, non credeva a ciò che le diceva Luna, e cioè che tutti risorgono. Come ogni volta fa lei che risorge quando scompare. Assaporava caramelle all’anice, Luna, e così anche Lupo che se le sgranocchiava per l’acquolina di finocchietto selvatico, lo stesso che Lepre ruminava nei giorni del passatempo campagnolo, temendo di non potere ritornare più, sicura di essere solo e per sempre l’istante pronto a essere inghiottito dallo spavento chiamato fine (quando Luna, odorosa di anice, nel buio della notte ebbe a far sbucare alberi in tinta rosa, in fioritura perfetta, e fu come il lampo del purissimo rubino, il primo fuoco dove dimora il sospiro che porta al ritorno di tutto).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    11 Marzo 2018 - 12:12

    L’errore fu non portare avanti una rivoluzione che ci ha inchiodato all’ immobilismo di sempre. Sono passati settant’anni e, forse i comunisti sono finiti. Caro Buttafuoco tra un finocchietto e odori di anice tocca darsi una svegliata e reagire al tutto passa tutto torna. Se così fosse non ci rimarrebbe che darci una chiodata.

    Report

    Rispondi

Servizi