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Rischia di vincere un altro film orientale, gli unici rimasti a raccontare storie

23 Maggio 2019 alle 23:10

C ampione di narcisismo – sport molto praticato quest’anno al Festival di Cannes – è stato Xavier Dolan con “Matthias e Maxime”: il trentenne ex ragazzo prodigio canadese (fu lanciato dalla Quinzaine nel 2009 con “J’ai tué ma mère”, “one man film” scritto diretto prodotto e recitato). Per vezzo, si fa disegnare sulla guancia una notevole voglia di fragola, come le attrici che si imbruttiscono in vista degli Oscar. Ha la parte di Maxime, in procinto di partire per due...

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24/05/2019

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