Il Foglio internazionale
“Sentite il gong del pericolo?”
Netanyahu spiega la guerra all’Iran. “Proteggiamo la civiltà dai barbari” Ogni lunedì, segnalazioni dalla stampa estera con punti di vista che nessun altro vi farà leggere
Pubblichiamo la prima conferenza stampa del premier israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme sulla guerra in corso contro l’Iran.
Prima di tutto, voglio solo dire: sono vivo e voi siete tutti testimoni. Ora che ho liquidato questa fake news, voglio darvi un aggiornamento sull’Operazione Leone Ruggente. Sotto la leadership di Donald Trump, l’America e Israele stanno agendo insieme in Iran con determinazione e forza senza precedenti. L’operazione è progettata per rimuovere le minacce esistenziali poste dal regime degli ayatollah, il regime che ha condotto una guerra contro l’America e Israele e il popolo dell’Iran per 47 anni.
I nostri obiettivi sono tre. Uno, rimuovere la minaccia nucleare. Secondo, rimuovere la minaccia dei missili balistici e rimuovere entrambe queste minacce prima che vengano sepolte in profondità sottoterra e diventino immuni agli attacchi aerei. Terzo, creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa afferrare la propria libertà e controllare il proprio destino (...).
Voglio chiedervi di immaginare come il regime degli ayatollah potrebbe ricattare l’intero mondo se avesse missili balistici con testate nucleari. Immaginate solo cosa farebbero. Guardate cosa stanno facendo ora e immaginate cosa farebbero se avessero missili balistici, missili balistici a raggio internazionale, e testate nucleari. Immaginate solo quale grande minaccia sarebbe. Quindi oggi Israele e gli Stati Uniti stanno proteggendo non solo l’America, Israele, l’intero medio oriente, ma oso dire l’intero mondo (…). Questi fanatici ideologici, questi pazzi, trovano la loro ragion d’essere nel cancellare la civiltà occidentale e l’America che la guida. Immaginate se questi pazzi avessero armi nucleari e i mezzi per lanciarle in ogni città americana ed europea e ovunque nel mondo. Questo è un pericolo per l’intero mondo. E’ certamente un pericolo per Israele. Parlo con decine di leader mondiali. Decine. Lo sanno tutti. E in privato, lo dicono tutti. Lo dicono in privato, ma io lo dico in pubblico (…).
Non si vuole sostituire un ayatollah con un altro. Non si vuole sostituire Hitler con Himmler. Quindi penso che la domanda sia: si creeranno le condizioni per un tale cambiamento? Penso che sia troppo presto per dirlo, e penso che, in ultima analisi, come ho detto, spetti al popolo iraniano dimostrarlo. Possiamo creare le condizioni, ma devono, sapete, devono sfruttare quelle condizioni a un certo punto (…).
Cosa pensate sarebbe successo se l’America non avesse agito ora? Immaginate cosa sarebbe successo. Nel giro di pochi mesi, non più di un anno, Khamenei, ancora vivo, avrebbe ordinato l’inizio del nuovo programma nucleare e del programma missilistico ricostruito, da spostare sottoterra. Questo significa missili che possono colpire Chicago e New York e la Florida e il Texas e la California (…). Penso che, in guerra, bisogna stringere i denti. Churchill disse che le democrazie soffrono del torpore della democrazia. Una malattia, come la chiamava. E si svegliano solo quando sentono il gong, il gong del pericolo. Bene, lo state sentendo. Il gong del pericolo è: l’Iran ottiene armi nucleari e missili balistici. Non è un semplice gong. E’ un’apocalisse. Non lasciate che accada. E la funzione dei leader è stare in piedi e dire alla gente la verità, anche quando le cose sono scomode. Questo è ciò che bisogna fare. E non sempre si vede il pericolo in tempo, ma ai leader è affidato il compito di vedere il pericolo in tempo e agire su di esso. L’America non sta combattendo per Israele. L’America sta combattendo con Israele per un obiettivo comune: proteggere il nostro futuro, proteggere la civiltà contro questi barbari (…).
Se le persone vogliono essere ingenue, allora non vedono il tipo di mondo in cui viviamo. In questo mondo non basta essere morali. Non basta essere giusti. Non basta avere ragione. Uno dei più grandi scrittori del XX secolo, che ammiro molto, è stato lo storico Will Durant. Ha scritto molti volumi. Ne ho letti la maggior parte. Ha scritto ‘Le lezioni della storia’, un libro di cento pagine, in cui ha detto che la storia dimostra che, purtroppo e tristemente, Gesù Cristo non ha alcun vantaggio su Gengis Khan. Perché se si è abbastanza forti, abbastanza spietati, abbastanza potenti, il male può prevalere sul bene. L’aggressione può prevalere sulla moderazione. Quindi non avete scelta. Se guardate il mondo com’è oggi, bisogna essere ciechi per non vedere che le democrazie guidate dagli Stati Uniti devono riaffermare la loro volontà di difendersi. E opporsi ai loro nemici in tempo, finché c’è ancora tempo, prima che il gong del pericolo le svegli troppo tardi. Questo è il momento in cui ci troviamo ora. Il fatto che molte persone non lo vedano, il fatto che molti media insistano su fake news e miopia, e non vedano il periodo storico e la lotta storica in cui siamo impegnati, non cambia queste verità. Dobbiamo essere forti. Dobbiamo essere armati. Dobbiamo essere più potenti dei barbari, altrimenti non saranno solo alle porte: sfonderanno le porte e distruggeranno le nostre società. Questo è ciò che Israele sta facendo ora con gli Stati Uniti.
Siamo risorti dal 7 ottobre. Il nostro popolo, i nostri soldati, si sono rialzati come leoni. Ma proteggendo noi stessi e collaborando con i nostri grandi amici americani, stiamo anche proteggendo il mondo intero. La libertà è preziosa. Ha un costo. Ma se non siete pronti a difenderla, se non siete pronti a resistere alle tirannie che cercano di armarsi con armi di distruzione di massa, non avrete futuro. La perdita di militari è dolorosa. All’inizio del mio servizio militare, un compagno morì tra le mie braccia. Ho perso un fratello che combatté i terroristi e guidò il salvataggio di Entebbe. Il costo per le famiglie è enorme, e mando le condoglianze del popolo israeliano e mie personali. Ma se dite: sto soffrendo ora, quindi non faccio nulla e cedo al ricatto, lasciando che l’Iran sviluppi armi nucleari, allora sarete ricattati in modi che non potete nemmeno immaginare”. (Traduzione di Giulio Meotti)
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