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Cara mamma, se vuoi puoi venire ma non ci manchi tutti i giorni

Lettere dalle vacanze, richieste di denaro, critiche comportamentali e consigli per la vita

5 Luglio 2019 alle 11:06

Cara mamma, se vuoi puoi venire ma non ci manchi tutti i giorni

(Foto Pixabay)

Cara mamma, mi manchi anche tu e scusa se non ti ho risposto ma stavo facendo la doccia. Dopo non ti ho risposto perché stavo facendo il bagno. Poi non ti ho risposto perché ero in canoa. Poi mi hai videochiamato ma non ho sentito. Poi quando mi hai scritto ero in sala giochi. Poi mi si è scaricato il telefono. Poi avevo in mano una rana. Poi ero online ma non con te. Sono contenta che il cane stia bene e che esca con te e il babbo tre volte al giorno e che tu gli bagni le zampe prima di uscire, mi manca molto ma ora non ho tempo scusa perché è arrivata una mia amica e dobbiamo andare a mangiare la pizza.

  

Mio fratello sta bene, penso, ma ha detto che non ha tempo di parlarti perché sta superando un livello di Brawlstars e dopo va in spiaggia, chiede però se gli paghi un upgrade e sicuramente gli manchi molto. I nonni sono buoni e ci fanno fare tutto quello che vogliamo, anche se la nonna ha detto una cosa strana su alcune lezioni di latino che vorrebbe darmi prima di cominciare la scuola, ma io ho fatto finta di non capire, poi mi sono messa a piangere, come fa Giulio quando non vuole andare al campo estivo, e credo che non me lo chiederà più. Grazie della ricarica, l’ho vista solo adesso, lo so che me l’avevi appena fatta ma non è colpa mia, è il telefono, e poi devo vedere Stranger Things.

 

Se vuoi sapere la verità, mi manchi in un modo normale. Ti penso sempre, ma non proprio tutti i giorni. Ti ho pensata molto quando non funzionava Netflix, e anche quando la nonna cerca di svegliarmi la mattina alle dieci e mezza, che per me è troppo presto. Anche mio fratello è d’accordo, è troppo presto. Puoi intervenire? Puoi dire che di notte abbiamo troppe cose da fare, che a Roma si fa così? E non pensi che il mio telefono sia troppo vecchio? E perché non possiamo andare a fare il bagno al largo quando ci sono le onde alte e la bandiera rossa e il bagnino che fischia? La nonna è troppo apprensiva, però non si dimentica mai la merenda, tu invece sì. Non si dimentica mai il costume di ricambio, tu invece sempre.

 

 

Non si dimentica mai niente e noi, mamma, non siamo abituati alle persone che non si dimenticano niente e che fanno tutto quando bisogna farlo, anzi un po’ prima, e non subito dopo, quindi è anche un po’ strano stare qui. Anche mangiare sempre cose cucinate dai nonni è un po’ strano, mi piace molto, ma mi piace anche quando suonano il campanello ed è Deliveroo e tu mi urli di aprire e di dare la mancia, e quindi ti ricordo che mi devi un sacco di soldi.

 

Ieri io e la nonna, e Giulio che fingeva di vomitare ma invece gli piaceva, abbiamo guardato Pretty Woman e la nonna lo sapeva a memoria ma non stava con il telefono e il computer come fai sempre tu, quindi è stato più divertente e sono belli i film d’estate sui canali normali, che quando c’è la pubblicità si mangia un gelato, e poi una brioche, ed è anche bello guardare il telegiornale mentre si cena, con tutte le notizie in fila fino al meteo. Sì, mangio i pomodori, ma la nonna ha detto che non basta mangiare i pomodori e che tu però non li mangiavi mai e infatti sei pallida, nervosa, stanca e non le telefoni mai anche se sei sempre online. Io penso che la nonna ha ragione e che tu devi venire qui, toglierti quelle scarpe scomode e brutte che io te lo giuro non metterò mai e che anche per la nonna sono scomode e brutte e ti fanno venire la cistite, guardare il telegiornale, mangiare i pomodori, guardare i film normali, mangiare la piadina non di Deliveroo, farci altre ricariche e darci altri soldi che li abbiamo finiti ma non è colpa nostra. Se vieni andiamo a fare il bagno con la bandiera rossa e la canoa, ma poi forse la nonna si mette a piangere e ti sgrida ed è meglio di no. Ha detto che una volta con la bandiera rossa stavi annegando, è vero? E che dopo che non sei annegata lei ha bevuto una vodka con una sua amica, di mattina, tutta d’un fiato. La nonna fa ridere. Anche tu a volte, ma lei molto di più. Ci manchi a tutti, ma non tutti i giorni.

Annalena Benini

Annalena Benini

Nata a Ferrara nel 1975, laureata in Legge, è al Foglio dal 2001. Scrive di costume, di persone, di libri e di quello che succede. Cura per il Foglio un inserto settimanale, Il Figlio, che esce ogni venerdì. Vive a Roma, è sposata e ha due figli.

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