La coerente incoerenza dei cinque stelle

30 Maggio 2014 alle 15:00

Quelli che accusano Grillo di incoerenza non hanno capito una cippa del fenomeno M5S. L'incoerenza del loro non-progetto politico è la cifra distintiva di un movimento che si posiziona al di fuori della tradizionale frattura socio-politica destra contro sinistra. La piattaforma politica dei cinque stelle è un menu à la carte in cui si può identificare l'operaio della Fiom, il teppistello fascista della grande periferia urbana, l'attivista ecologista, il moralista forcaiolo. Non si tratta di un fenomeno passeggero che si esaurisce tra le mura di un singolo movimento, bensì di un cambio di paradigma politico che è a sua volta il prodotto di un cambiamento di paradigma sociale, in cui alla tradizionale dicotomia tra borghesia e proletariato si sostituisce un coacervo di dicotomie in continua evoluzione. Una sfida che riguarda anche i partiti "tradizionali". E la risposta non può essere il semplice spostamento verso il centro dello spettro politico, che era tipico del vecchio paradigma per i partiti che ambivano al governo, ma inventarsi nuove e più fluide forme di rappresentanza degli interessi. Vi pare poco?

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