Ahi serva Europa, di dolore ostello!

30 Maggio 2014 alle 12:00

Può un prigioniero rallegrarsi perché la chiave della sua prigione è passata nelle mani di un diverso carceriere designato per il turno di guardia? Eppure tutti stanno a rallegrarsi per i risultati europei. Dal principe di Salina abbiamo appreso che il governo del mondo è un costante metapolitica di un potere che a "comun danno impera", così come la peste per don Ferrante aveva una costante metafisica, le sigizie astrali, che riflettono sulla tela della storia sempre le stesse posizioni. Credere che dal 25 maggio le cose siano cambiate perché Renzi ha vinto significa -per dirla con il Grande fiorentino- essere somigliante "a quell'inferma/ che non può trovar posa in su le piume/ e con dar volta suo dolore scherma". La sventura di quel Grande estinto e la fortuna del suo concittadino vivente dice tutto sulla verità delle cose e sulla retribuzione che si riceve per averla detta.

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