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Lo sfogo di Amicone

28 Settembre 2011 alle 09:58

L'odierna galoppata autoterapeutica di Luigi Amicone credo rappresenti la perfetta sintesi di ciò che molti (in realtà sempre relativamente pochi) di noi auspicano. Mi auguro che essendo andato in stampa oggi, questa notte il bravo giornalista abbia almeno dormito più sereno. Leggendolo oggi e apprezzando i suoi toni sommessamente critici su Bagnasco - che ho interpretato nel senso del suo profondo rispetto per il rappresentante della chiesa - altro non posso fare che provare un vago senso di frustrazione. Come se la potenza di Sant'Agostino venisse meno di fronte al connubio fra le umane deboli cose di questi tempi e la solitudine di un grande Papa tedesco svincolato dalla Confederazione Episcopale. Io lo posso dire, non ho tribune se non Hpc. Ma - pur detestando la dietrologia e rispettando la Chiesa - la sensazione crescente che in Vaticano si viaggi sempre più su due binari distinti non credo di essere l'unica ad averla. In fondo si tratta pur sempre di uomini.

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