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Il complice

28 Settembre 2011 alle 10:05

Il capo di un governo che ha in agenda da tre lustri una riforma della giustizia che separa le carriere, mai iniziata, e che ha apertamente sabotato un referendum in argomento per ingraziarsi la Corte d'Appello di Milano, riuscendoci, non solo non ha di che lagnarsi, ma è complice del malfattore. Con le maggioranze bulgare di cui ha goduto, al Cav. sarebbe bastato scegliere meglio i propri uomini e dotarsi di politici di vaglia, a suo tempo disponibili, per dare una riforma seria al paese, e fare si che tale abbietto uso della giustizia fosse già diventato un incubo lontano. Si è preferito traccheggiare, scendere a continui compromessi, prostrarsi per poi inalberarsi, e siamo allo sfascio.

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