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Venerati e cari confratelli

27 Settembre 2011 alle 11:34

Comincia così la prolusione del cardinale presidente della Conferenza episcopale italiana di ieri – è evidente anche a un sordo che si rivolge ai suoi pari e al popolo che i vescovi guidano spiritualmente. Però è bastato che le agenzie di stampa battessero la notizia che la stessa apparisse a caratteri cubitali su Repubblica, il Fatto Quotidiano e l’Unità online. Si dirà che a sinistra quando parla Bagnasco si sollevano le antenne per monitorare il "meteo" vaticano. Ma perché usare caratteri cubitali? Provo a indovinare. Alcuni giorni fa la Spinelli invocava su Repubblica il papa perché scomunicasse l’amor nostro, come direbbe Marcenaro. La risposta è arrivata su una lunghezza d’onda velata. Si può anche discutere – come ha fatto il direttore – che la scomunica è rinviata, ma è bastato l’afflato di Bagnasco perché Mauro, Padellaro e Sardo cantassero vittoria. Adesso aspettiamoci forbiti editoriali delle élite che il Santo Padre sta con loro. Calma e sangue freddo. Perché basterà qualche parolina su aborto e sessualità impropria per interrompere la luna di miele e scatenare le ire sulla chiesa che in Italia attenterebbe alla laicità dello Stato. La solita commedia all’italiana insomma.

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