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Il Bagnasco, i media e il Cav.

27 Settembre 2011 alle 15:00

Da cattolico praticante ma conscio delle dinamiche del mondo, l'uscita di Bagnasco mi appare quasi come la solita "stupida" intemerata della chiesa: dico stupida perché, così come è stata esposta, è servita solo (e non ci voleva un genio della comunicazione a prevederlo...) a farsi strumentalizzare dai soliti noti media che la chiesa, in realtà, la hanno in odio. Ogni cattolico sa già che il Cav. non è l'ottimo. Bon, chiusa lì. Ma chiunque sia cattolico sa anche che dall'altro lato c'è di molto peggio e di molto più pericoloso - sul piano culturale ed antropologico - per l'umano e quindi per la chiesa stessa. Forse Bagnasco preferisce chi fomenta aggressioni finanziarie contro la chiesa (tassare anche gli immobili adibiti a uso di culto? Forse preferisce chi da anni conduce campagne diffamatorie contro la chiesa? Forse preferisce quelli che sono pro-aborto e pro-eutanasia? Forse preferisce chi propungna ideologie di genere? Ritengo quest'ultime cose ben più pericolose del farsi circondare da quattro sgalletate. Anzi umanamente provo compassione per un uomo talmente solo e senza amici (veri e disinteressati) da doverseli sostanzialmente procurare. D'altro canto, non potrebbe, invece, la Cei controllare meglio le prediche dei propri preti alla domenica (gradirei molto)? e ancora: ammesso e non concesso che l'etica dei politici Dc fosse integerrima (del che è lecito dubitare), la responsabilità politica della medesima - e.g. non aver fatto nulla per una politica fiscale pro famiglia in 40 anni di governo ed oggi natalità zero - non è forse assai più rilevante, ancoraa oggi? Questi ed altri i quesiti per i cattolici in politica (e fuori).

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