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Abbasso le province

25 Settembre 2011 alle 11:00

Nessun dramma in Italia per l'abolizione delle province, enti inutili e costosi, da sempre. Gli unici a dispiacersi dell'abolizione potrebbero essere i giornali che dovranno smetterla di indicarci di ogni località la provincia di appartenenza, come se gli Italiani conoscessero, ammesso che lo volessero, la cartina geografica muta. I dati reali e gli studi da decenni e decenni dimostrano risparmi, in prospettiva per miliardi di euro. Che poi le regioni siano una macchina mangiasoldi è anche vero. Ma qui è la colpa dei vari governi che non hanno fissato le regole, contro l'apertura delle ambasciate, tanto per farne un esempio, che pure venivano temute dalla destra di allora, fine anni 60, contraria all'istituzione delle regioni. Qui i governi, di destra e di sinistra, avrebbero dovuto intervenire, ma non è mai troppo tardi, compresi i costi standard della sanità, oltre che il dimezzamento delle varie poltrone. Tra l'altro le regioni, con i loro statuti, hanno perpetuato i privilegi della cosiddetta casta a livello nazionale, con grande sperpero di danaro pubblico.

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