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Lettera aperta a Bruno Vespa

21 Gennaio 2011 alle 13:00

Egr.gio Dott. Bruno Vespa, Le scrivo per chiederLe come mai, proprio Lei che è sempre attento alle vicende politiche italiane,casualmente in questo momento di sofferenza,degrado democratico ed etico del Paese causate dai comportamenti moralmente discutibili del Premier Silvio Berlusconi, non approfondisce le vicende scottanti riguardanti proprio quest'ultimo, davanti a milioni di telespettatori magari interessati e non sufficientemente informati sulle vicende giudiziarie di Berlusconi. Trovo strano, lo scrivo senza polemica, ma soltanto per chederLe lumi, come mai dall'inizio della settimana in corso, siano andate in onda puntate di scarsa attualità, se paragonate al sisma politico - istituzionale di questi giorni ed ancora in atto, come l' omicidio di Avetrana, la beatificazione di Giovanni Paolo II, non tralasciando la puntata di ieri sera sul festival di San Remo, anzichè analizzare, con la sobrietà che la contraddistingue, uno scandalo politico di risonanza globale . Le ho scritto queste poche righe, perchè ho sempre creduto nel suo modo di fare giornalismo, restando sempre colpito dalla sua professionalità, la stessa che potrebbe meglio farci comprendere quello che sta accadendo nel Paese, che difficilmente potrebbe farci comprendere un giornalismo scialbo,gossipparo e subalterno come quello di kalispera ed Alfonso Signorini. Le chiedo dunque, magari con una puntata ad hoc di Porta Porta di far comprendere a milioni di telespettatori, ciò che in maniera confusa ancora non si è compreso , lo deve a chi l'ha sempre seguita come il sottoscritto, a chi paga faticosamente il canone ed ai tanti cittadini che non pregiudizialmente vorrebbero assumere delle notizie, magari non faziose, su Berlusconi e le sue notti di Arcore, per farsi un giudizio personale della vicenda, forse anche in vista di elezioni anticipate.

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