Gianni Mura (foto ANSA)
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Viva la legacy di Gianni Mura per Milano: ecco la “sua” Biblioteca dello Sport
Un fondo di 2.173 volumi a disposizione di tutti e un progetto che arriva da lontano. “In una città che è capitale dell’editoria e dello sport mancava una biblioteca pubblica tematica. Volevamo un luogo fisico”, dice Paolo Maggioni, giornalista sportivo Rai
Quasi sotto il Bosco verticale, in una vecchia casa di ringhiera, è nata ieri a Milano la prima “Biblioteca dello Sport”. E’ intitolata a Gianni Mura, ha per ora un fondo di 2.173 volumi ed è aperta a tutti (info pratiche: è in via Confalonieri 3, dal martedì al giovedì dalle 14 alle 18, il sabato dalle 9 alle 13). Fosse anche solo questa la benedetta legacy di questa olimpiade Milano-Cortina 2026 di cui tanto si discute, saremmo già appagati. Come racconta al Foglio Paolo Maggioni, giornalista sportivo Rai (guida quest’anno la mitica DS), parlata veloce e cuore grande, arriva da lontano questo progetto della biblioteca dedicata a Gianni Mura, uno che fu molto più di un cronista sportivo, ma penna attenta a scovare l’umanità dietro il gesto atletico, la bellezza nell’irregolarità (e chissà che cosa avrebbe scritto di questi Giochi invernali alla fine così ben riusciti).
L’idea della biblioteca, promossa dall’associazione Altropallone, nasceva dunque già due anni fa, grazie a un bando del comune. Ora è realtà: “In una città che è capitale dell’editoria e dello sport mancava una biblioteca pubblica tematica. Volevamo un luogo fisico”, spiega Maggioni, “dove parlare di sport in modo diverso, raccontare l’epoca della grande letteratura sportiva e creare un punto di riferimento per dibattiti, podcast e incontri”. Ok, ma che cosa troviamo negli scaffali? Su quelli vicino alla finestra tanti volumi di Mura: ci sono 400 volumi appartenuti personalmente a lui, donati dalla vedova Paola Gius. Sono libri che non andranno in prestito, ma potranno essere consultati sul posto: ci sono i suoi libri più noti, ma anche quelli che hanno alimentato il suo immaginario. Tre, per Maggioni, i titoli della Biblioteca dello Sport da leggere assolutamente: “Di Mura certamente ‘La fiamma rossa. Storie e strade dei miei tour’, un libro che racconta l’ultimo chilometro di una gara, che è lo spazio dei sogni, quello in cui fai i conti con il destino e con quanti polmoni, gambe, cuore e testa hai”. E poi ‘Open’ di Andre Agassi e ‘Splendore e miseria del gioco del calcio’ di Eduardo Galeano, due grandi classici contemporanei”. Ben schedati da una bibliotecaria professionista ci sono poi tante storie legate alla ciclo-epopea di Coppi e Bartali e le biografie di sportivi irregolari; e su tutti domina, sul soffitto, la narrazione visiva di Osvaldo Casanova che ha disegnato una “«”Cappella Sistina dello Sport” (cit. Maggioni) dove, tra Gullit e Rossi, spunta anche il neocampione olimpico di pattinaggio di velocità Davide Ghiotto. Ieri l’inaugurazione ufficiale della biblioteca e ora la palla passa alla città: chiunque abbia libri di sport in buono stato e desideri condividerli può accrescere il fondo della biblioteca e regalare ad altri ottime storie da leggere, ché lo sport – questo lo diceva Gianni Mura – “avrà tanti difetti, ma a differenza della vita nello sport non basta sembrare, bisogna essere”.