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Sul nervo scoperto della sicurezza si muove la prefettura, il Pd rosica un po'

Daniele Bonecchi

Aumentano scippi e rapine dei giovanissimi. È il fenomeno "maranza". Il prefetto di Milano, con le "Operazioni Interforze Periferie", rivendica l'impegno interforze messo in campo. Ma i dem milanesi non ci stanno e screditano l'azione

Non è la Chicago egli Anni ’30, ma come ha ricordato a fine anno il prefetto Claudio Sgaraglia, anche se i reati sono calati tra il 7 e l’8 per cento, crescono gli atti predatori dei giovanissimi. Nella capitale lombarda sono stati fermati o arrestati 2.240 minori di 18 anni. Scippi e rapine di questi ultimi sono in crescita: su 900 arresti fatti di recente la percentuale che riguarda i minori era superiore al 20 per cento. Insomma il fenomeno “maranza”, che qualcuno vorrebbe liquidare come “razializzazione” per non parlarne più, giovani immigrati ma non solo violenti si va allargando e crea allarme tra i cittadini. Anche negli ultimi giorni si sono verificati episodi piuttosto gravi. Domenica scorsa un ragazzo di 19 anni che aspettava il treno a porta Garibaldi è stato aggredito da un gruppo di coetanei che gli hanno rubato lo zainetto, sfigurandolo con una coltellata al volto. I 30 punti di sutura praticati dai medici non lo aiuteranno a ritrovare la fisionomia perduta. Un paio di giorni fa un ragazzo di 15 anni è stato aggredito e accoltellato durante una rapina, davanti al centro commerciale di viale Sarca, ed è finito in codice rosso a Niguarda. Le aggressioni si moltiplicano soprattutto nelle zone della movida, in centro, in prossimità delle stazioni.

  
Il sindaco Beppe Sala è sotto costante attacco sul tema sicurezza, in particolare della Lega formato Vannacci, che in città, con l’eurodeputata Silvia Sardone, ha la sua interprete più aggressiva. Il sindaco – che con qualche buona ragione chiama in causa il governo (ma andrebbe usato il plurale: tutti i recenti governi sono responsabili di inazione – ha tentato da tempo di dare una risposta. Ma i tentativi, prima con l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, contributo nullo, e poi riformando il corpo della Polizia locale, riforma a tutt’oggi senza effetti, non hanno dato risultati concreti. D’altra parte la città degli eventi che coinvolge 9 milioni di turisti, molti dei quali danarosi, attrae ladri e ladruncoli da tutto lo stivale. Dal marzo dello scorso anno Sala ha tenuto per sé la delega alla Sicurezza, criticando più volte il governo che non darebbe il supporto necessario. E’ qui che s’innesta l’azione della prefettura che, attraverso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica (dove siede anche il sindaco) ha dato una sterzata al controllo del territorio, intervenendo nelle zone critiche, a partire dai quartieri della movida fino ad arrivare nei quartieri popolari dove le occupazioni abusive di appartamenti sono all’ordine del giorno. Un’operazione che ha il sapore anche della sfida al sindaco.

 

Il prefetto Sgaraglia ha chiamato questi interventi “Operazioni Interforze Periferie”, realizzati con la collaborazione della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia locale e con il coinvolgimento di Aler, Amsa, Atm e Ats. Numerosi gli alloggi sgomberati e le persone fermate, tanto che il prefetto ha sottolineato i risultati, che “confermano ancora una volta l’efficacia delle strategie messe in campo e l’impegno delle istituzioni volto a garantire maggiore sicurezza, migliorare il decoro urbano e assicurare la pacifica e ordinata fruizione degli spazi urbani periferici”. La presenza coordinata e costante delle Forze di Polizia è infatti essenziale per prevenire ogni forma di illegalità e rafforzare la percezione di sicurezza dei cittadini”. Garbo istituzionale vecchio stampo, messaggio al sindaco inequivocabile. Il Pd ha tentato di screditare l’azione del prefetto – reo di aver dimenticato i servizi sociali – durante gli sgomberi di Baggio e San Siro. “Non è la modalità costruita negli anni e non rispetta il protocollo condiviso sugli sgomberi”, ha ricordare Lamberto Bertolé, assessore al Welfare del Comune. “Legalità e coesione sociale devono stare insieme”. Ora il Pd spera di convincere Sala a rinunciare alla delega alla Sicurezza, nell’ambito di un immaginifico rimpasto di giunta. Difficile pensare che, là dove non ha ottenuto risultati un uomo come Gabrielli, possa riuscirci un giovane e oscuro militante piddino. Ma tant’è. Si sono spesi per riportare la delega nelle mani del Pd, in particolare, la capogruppo Beatrice Uguccioni e il segretario cittadino Alessandro Capelli: “Law and order” pare sia il nuovo mantra del partito di maggioranza. Sono iniziate le grandi manovre per il dopo Sala, anche la sicurezza dei cittadini ha un peso.

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