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editoriali

L'indisciplinata propaganda dell'Anm

Redazione

Troppe bugie sul referendum della giustizia, dalla composizione dell'Alta Corte che minerebbe autonomia e indipendenza dei magistrati alla composizione dei collegi disciplinari che sarbbe formata dal potere politico

 

Uno dei falsi allarmi dell’Anm sulla riforma costituzionale è che l’Alta Corte disciplinare finirà per intimidire i magistrati che, così, verranno coartati nella loro autonomia e indipendenza. E come? La tesi è che, con la riforma Nordio, “aumenta il peso della politica”. Ma è falso. L’attuale Csm è composto per 2/3 di magistrati e 1/3 di  eletti dal Parlamento, i 15 membri dell’Alta Corte saranno per 3/5 magistrati, 1/3 nominati dal presidente della Repubblica e 1/3 dal Parlamento. Vuol dire che le toghe restano maggioranza (passando dal 66 al 60 per cento) e i nominati dal Parlamento minoranza (passando dal 33 al 20 per cento). In mezzo c’è la quota indicata dal Quirinale. E’ una composizione più favorevole alle toghe di quella per la nomina della Corte costituzionale (1/3  magistrature, 1/3  Capo dello stato e 1/3  Parlamento). Ma cosa s’inventa la propaganda per il No? La riforma rinvia alla legge ordinaria la composizione dei collegi disciplinari – dicono dall’Anm – e quindi “il potere politico” potrebbe formare collegi con la componente politica maggioritaria. Un’affermazione che prova davvero troppo poco. Perché già ora la Costituzione rinvia alla legge ordinaria la composizione della sezione disciplinare del Csm: non ha alcun senso, se quella è l’intenzione del “potere politico”, approvare una legge di revisione costituzionale e passare per un referendum al fine di fare una nuova legge ordinaria, quando ha il potere di modificare direttamente la legge del 1958 sul funzionamento del Csm. Ma c’è un altro punto più rilevante: una legge ordinaria che non rispettasse per i collegi disciplinari le proporzioni della composizione dell’Alta corte indicate nella Costituzione, come peraltro ora accade per la legge che disciplina la composizione della sezione disciplinare del Csm, sarebbe incostituzionale perché del tutto irragionevole. I singoli collegi dell’Alta Corte non possono essere composti in proporzioni diverse, se non addirittura ribaltate, rispetto all’insieme dell’Alta corte. Se all’Anm non lo sanno è grave, se lo sanno e propagandano il falso è peggio.

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