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la nuova indagine
Daniela Santanchè è indagata a Milano per un'altra ipotesi di bancarotta
La ministra del Turismo è sotto la lente dalla procura di Milano per Bioera, la spa del gruppo di biofood di cui è stata presidente fino al 2021. I legali: "Atto dovuto"
Nuove grane per Daniela Santanchè. La ministra del Turismo risulta infatti indagata per bancarotta dalla procura di Milano nell'inchiesta che riguarda Bioera, la spa del gruppo di biofood di cui è stata presidente fino al 2021. Si tratta un procedimento distinto da quello sul fallimento di Ki Group srl, per il quale è già coinvolta. "Premesso che la nostra assistita non ha ancora ricevuto alcuna notifica, avendo abbandonato la carica di presidente senza deleghe di Bioera sin dal 2022 troveremmo quanto meno singolare un suo coinvolgimento; nemmeno mai stata azionista della Società, potrebbe al più trattarsi di un atto dovuto a fini di garanzia", precisano i legali della ministra, Salvatore Pino e Nicolò Pelanda.
Sul fronte giudiziario, la situazione resta articolata. In un altro filone infatti la Santanchè è indagata per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta nell'ambito delle vicende di Ki Group. A inizio luglio 2024 la procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per la ministra e altre 16 persone per la presunta falsificazione dei bilanci di Visibilia Editore (dal 2016 al 2022), Visibilia srl (dal 2016 al 2020) e Visibilia Editrice (dal 2021 al 2022). Il 17 gennaio 2025 la Gip ha disposto il rinvio a giudizio per false comunicazioni sociali, dichiarando però il non luogo a procedere per i fatti relativi al periodo 2016-2018 per intervenuta prescrizione. Lo scorso anno, da Gedda, in Arabia Saudita, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva fissato la linea dell'esecutivo: "Non credo che un rinvio a giudizio sia di per sé motivo di dimissioni. La valutazione da fare è se e quanto questo possa impattare sul lavoro di ministro. E penso che il ministro Santanchè stia lavorando ottimamente". Un riferimento al rinvio a giudizio arrivato in quel filone giudiziario (Visibilia) considerato meno 'pesante' dal partito della titolare del Turismo.