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il finanziamento
Dall'Anm 800 mila euro al Comitato per il No
L’Associazione nazionale magistrati ha deciso di finanziare con altri 300 mila euro il Comitato per il No al referendum, istituito dallo stesso sindacato delle toghe. Si aggiungeranno ai 500 mila già stanziati. La decisione è stata presa dal direttivo dell'Anm a porte chiuse
L’Associazione nazionale magistrati ha deciso di finanziare con altri 300 mila euro il Comitato per il No al referendum costituzionale, istituito dallo stesso sindacato delle toghe. La decisione è stata presa sabato dal Comitato direttivo centrale dell’Anm in una fase della riunione a porte chiuse, alla quale quindi non hanno potuto assistere né gli operatori dell’informazione né gli iscritti all’Anm che si vedono decurtare ogni mese dal proprio stipendio la quota associativa di iscrizione al sindacato. Non proprio il trionfo della trasparenza.
I 300 mila euro vanno ad aggiungersi ai 500 mila euro che l’Anm aveva già stanziato inizialmente in favore del Comitato per il No, che quindi a regime potrà contare su un fondo da 800 mila euro per condurre la sua campagna referendaria.
Il Comitato per il No è presieduto dal magistrato Antonio Diella e dal professore Enrico Grosso (presidente onorario), ha sede presso l’Anm alla Cassazione e agisce dando attuazione alle direttive fissate dal Comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe.