Il reato di governare la Sanità

La non-logica delle accuse (con arresto) del presidente della Basilicata Pittella

6 Luglio 2018 alle 21:07

Il reato di governare la Sanità

Marcello Pittella (foto via Facebook)

Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di concorso in falso e abuso d’ufficio in un’inchiesta su nomine e concorsi nella Sanità lucana, che coinvolge in tutto una trentina di persone. Nell’ordinanza di custodia cautelare, il gip di Matera scrive che Pittella sarebbe stato il “deus ex machina” di una “distorsione istituzionale”, perché avrebbe “influenzato le scelte gestionali delle aziende sanitarie e ospedaliere interfacciandosi direttamente con i direttori generali che sono stati...

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  • luigi.desa

    07 Luglio 2018 - 11:11

    L'essere umano può essere sveglio,normale o tardo. Pare che i magistrati italiani ,in buona misura,appartengano al terzo tipo. Invece sono accusati di essere politicizzati o corrotti.

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  • giantrombetta

    07 Luglio 2018 - 11:11

    Chi di magistratura ferisce di magistratura perisce. Da oltre un ventennio la politica ha rinunciato al suo ruolo e primato democratico, soprattutto per responsabilità della sinistra che ha pensato di affidare alle Procure per lo più ispirate alla sua ideologia il compito di regolare i conti politici con gli avversari, Berlusconi in primis. Ricordo per inciso la nobile quanto vana battaglia di Ferrara e del Foglio affinché fosse ripristinata quell’immunita’ Voluta dai padri costituenti molto saggi e prudenti, dentro ad un impianto democratico avente a fondamento i partiti politici rappresentanti ed interpreti della sovranità popolare. Ciò che accade ora e continuerà ad accadere colpendo chiunque governi o amministri ( vedi recenti esempi verso Lega e 5 Stelle) e’ conseguenza di quelle scelte sciagurate della sinistra intesa in senso lato. La strada fu imboccata candidando ed eleggendo il procuratore Di Pietro che poi si costruì un partito per conto proprio guadagnandosi un ministero .

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  • alessandro armaroli

    07 Luglio 2018 - 09:09

    Più galera per tutti. La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza. (Orwell)

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  • anna.maria.loi

    07 Luglio 2018 - 08:08

    E' un "beneffare" pilotare i concorsi favorendo i partecipanti amici/schiavi e non i meritevoli/competenti? E' cosa da niente essere costretti a baciare l'anello del politico di turno per riuscire a lavorare? Non vi vergognate di quanto avete scritto? Mia figlia, per non sottostare a tale sistema, ha scelto di lavorare all'estero, dove non si considera "acqua fresca" la manipolazione dei concorsi pubblici.

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