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"Il viandante sulle mappe" e i rimedi (semplici) alla fretta

Giovanni Battistuzzi

Per viaggiare nelle storie non serve molto. C'è bisogno però di buona volontà e un po' di iniziativa personale. Oppure di una buona occasione. Dal 22 giugno al 7 luglio 2019 la si trova a Cerveteri, provincia di Roma

La fretta non esiste. La fretta non è mai esistita. O almeno non esisteva prima che la velocità prendesse il sopravvento su ogni dimensione del muoversi. "La fretta è una forma di malattia sociale", scriveva Margherita Hack. E per combatterla "ci sono molti metodi: il migliore di tutti è lasciare le auto e rimettersi a pedalare, a camminare". Insomma, tornare a considerare la velocità come qualcosa di non necessario, considerare il muoversi come scoperta, come raggiungimento di un altrove e non soltanto come un transito alla velocità più sostenuta possibile.

  

Per rendere questo possibile, "basterebbe iniziare a lasciare le auto nei garage", sottolineava l'astrofisica: "Non serve poi molto altro per iniziare a comprendere che esiste qualcosa di migliore di un mondo dominato dalla fretta".

  

Scriveva il poeta veneto Andrea Zanzotto che ogni viaggio "è un incontro con la storia. Quella grande del mondo, quelle piccole, microscopiche, degli uomini". Ma per quanto piccole e microscopiche sono storie anch'esse e, a volte, anche delle gran belle storie. E allora bisognerebbe prendersi il tempo di ascoltarle, di concedersi il lusso dell'attenzione.

  

Per viaggiare nelle storie non serve molto. C'è bisogno però di buona volontà e un po' di iniziativa personale. Oppure di una buona occasione. Dal 22 giugno al 7 luglio 2019 la buona occasione la si può cogliere a Cerveteri, provincia di Roma, mezz'ora in treno, un'ora e mezza in bici, otto ore a piedi dalla Capitale. La buona occasione è "Il viandante sulle mappe" (curato dall’Associazione Ti con Zero e promosso dal Comune di Cerveteri, Assessorato alla cultura – Città che legge 2018, MiBAC), che altro non è che "un modo per partecipare, condividere e valorizzare il territorio, ma anche per partecipare, condividere e valorizzare quello che il territorio ha creato, suggerito, esaltato. Ed è un modo per ricordare, o meglio, per non dimenticare tracce e impronte, gemme e gioielli, ferite e cicatrici, e le parole che le hanno descritte e accompagnate".

 

Sette appuntamenti, sette passeggiate, una ventina di Virgilio, molti passi, tante parole. E poi musica e racconti. Ore che sono movimento e quindi un passo avanti a quello che si era prima; perché "la storia si è fatta camminando, perché la scienza si è costruita approfondendo, perché la geografia si è disegnata percorrendo, perché la letteratura è nata sconfinando, perché la filosofia si è studiata girando, perché la letteratura si è tramandata viaggiando". In tutto questo, un'unica assenza: la fretta. E la noia, che con la fretta va a braccetto. D'altra parte, viaggiare a piedi è un gesto trasgressivo, una potente affermazione di libertà. 

 

Per iniziare a trasgredire le regole della fretta tutto vale. Basta iniziare a farlo.

 


 

Qui trovate gli appuntamenti di "Il viandante sulle mappe"

 

 

Programma

 

SABATO 22 GIUGNO - Esplorazione

ore 9 – Cerveteri  – piazza Aldo Moro, Cerveteri

LE TOMBE DEI RE - Anello dei Colli Ceriti

Conduce Cinzia Gabrielli, guida escursionistica

Itinerario immerso nella macchia mediterranea con punto panoramico vista mare dalla cima di Monte Mancini e percorso lungo le anse misteriose del torrente dalla Caldara. Arrivo a Valle Vittoria. Saranno proposti semplici esercizi bioenergetici di consapevolezza corporea e rilassamento.

Partecipanti: max 40.  Durata: 7h.  Difficoltà: media. Pranzo al sacco. Distanza: circa 12 km con guado.


SABATO 22 GIUGNO – Reading

ore 18 – Belvedere di Cerveteri

RADIO ATTIVI

Produzione Ti con Zero in collaborazione con Bartolini/Baronio

Drammaturgia di Tamara Bartolini

Musica di e con Michele Baronio e Alessandro D’Alessandro, e ospiti


Una città – Cerveteri – che si racconta come se fosse una radio, una radio città, una radio attiva. Un viaggio nella memoria, una ricerca sul campo, un’indagine nell’attualità, una raccolta di testimonianze, una collezione di citazioni, un patrimonio di storie, un’antologia di letture, un concerto di voci.

Testimonianze raccolte in collaborazione con il Centro anziani di Cerveteri e Valcanneto, progetto radioattivi, archivio letterario della memoria a cura di Fernanda Pessolano, Marco Pastonesi e Sonia Boffa e Sabrina Masoni.

Partecipanti max 60.

 

DOMENICA 23 GIUGNO – Visita guidata 

ore 10 – Campo della Fiera - Parcheggio della Necropoli della Banditaccia

Il GRANDE TUMULO

Conduce Settimio Cecconi, archeologo, Letture dall’Odissea di Omero a cura di Patrizia Bollini. Introduzione alla ceramica etrusca a cura di Antonio Amafio

In collaborazione con il Nucleo Archeologico Antica Caere onlus

E' il più grande tra i tumuli etruschi della Necropoli della Banditaccia con i suoi circa 50 metri di diametro. Nel suo perimetro si aprono sei complessi sepolcrali databili tra la prima metà del VII e la fine del VI secolo a.C. Sul lato ovest è presente una larga scala di accesso alla sommità del tumulo, cui è annessa quella che sembrerebbe essere un'ara celebrativa.

Partecipanti: max 40. Durata: 3h. Difficoltà: bassa.


SABATO 29 GIUGNO – Visita guidata e narrazione

• Ore 17 – Parcheggio Necropoli della Banditaccia

ITINERARI ETRUSCHI

Conducono Settimio Cecconi, archeologo, e Giovanni Zucconi. In collaborazione con il Gruppo Archeologico Romano- Sezione di Cerveteri-Ladispoli.

L'arte, i paesaggi, il fascino delle antiche dimore di un popolo che amò la vita e la natura più delle conquiste.

Difficoltà: bassa. Partecipanti: max 40. Prenotazione obbligatoria per chi volesse partecipare anche alla narrazione

 

• ore 18.15 – Tomba delle Cinque Sedie – Parcheggio Necropoli della Banditaccia

METAMORFOSI _elegia per donne randagie

Compagnia Ilaria Drago

di e con Ilaria Drago, Alessandra Cristiani e Andrea Peracchi

In occasione del bimillenario della morte di Ovidio, Ilaria Drago e Alessandra Cristiani portano in scena alcuni episodi tratti dalle sue Metamorfosi utilizzando una riscrittura contemporanea (dai testi alle coreografie). Silenzi e live electronics, voce e corpo saranno la tessitura del viaggio di Ecuba, Aracne, Sirene, Sonno, Narciso mentre un grottesco e bizzarro Tiresia (Andrea Peracchi) accompagnerà il pubblico a scoprire la narrazione di queste ‘donne mutate in forme nuove’.

In collaborazione con il Gruppo Archeologico Romano - Sezione di Cerveteri-Ladispoli

Partecipanti: max 40. Durata: 50 minuti.

  

DOMENICA 30 GIUGNO – Esplorazione

ore 10 -  Monti Ceretani - Parcheggio Necropoli della Banditaccia

LUNGO LE ANTICHE FERRIERE: dalla Necropoli di Cerveteri alle cascate di Castel Giuliano

Conduce Umberto Pessolano, geologo e naturalista. Letture a cura di Patrizia Bollini

Un percorso nella macchia mediterranea attraverso vecchi sentieri, affioramenti geologici, zone umide e luoghi ormai abbandonati. Lettura di poesie e brevi racconti. 

Partecipanti: max 40. Durata: 7h. Pranzo al sacco. Distanza: circa 12 km con guado. Difficoltà: media.

 

VENERDÌ 5 LUGLIO – Esplorazione

ore 17 - Monti Ceretani - Monumento della Caldara di Manziana

AI MARGINI DI UN VULCANO

Conduce Umberto Pessolano, naturalista e geologo. Letture a cura diPatrizia Hartman

Tra spettacolari gorgoglii di gas e le acque albule, una vegetazione relitta dà vita a un paesaggio unico nel Lazio. Lettura di poesie e brevi racconti.

Partecipanti: max 40. Durata: 2h. Difficoltà: bassa.


DOMENICA 7 LUGLIO – Narrazione con musica dal vivo

ore 18 – Belvedere di Cerveteri
IN NOME DELLA MADRE
Associazione culturale Prospettiva Teatro

con Patrizia Punzo
drammaturgia Patrizia Punzo e Danilo Nigrelli
regia Danilo Nigrelli 

Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi: Soprano Lorena Grazia Scarselli, Contralto Stefania Scolastici, Ensemble d'archi Europa Musica. Coro della Scuola Popolare di Testaccio. Direttore Renzo Renzi

Tratto dall’opera omonima di Erri De Luca, In nome della madre non vuole essere il semplice racconto della vita di Maria, ma un’esperienza di condivisione fra il pubblico e l’artista in scena, partendo dalla convinzione che una vicenda così famosa e nota a tutti non ci chiede di essere ascoltata, bensì di essere raccontata nuovamente, da tutti e per tutti. Questa istanza di partecipazione è resa concretamente dalla vicinanza fra l’interprete e il pubblico, in uno spazio unico che supera la fruizione tradizionale per avvicinarsi alle forme del rito collettivo. La scelta di far raccontare la figura di Maria da un’attrice che non ha la stessa età del personaggio, madre lei stessa e donna del nostro tempo, che non si immedesima ma accompagna ogni singolo spettatore a incontrare questa ragazzina “piena di grazia”, sottolinea l’attualità del messaggio. Lo spettatore è così chiamato in causa in prima persona, superando la quarta parete e vivendo nella propria soggettività e sensibilità lo spettacolo.

Partecipanti: max 60.

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