Foto Ap, via LaPresse
la giornata
Nuovi raid israeliani su Teheran, il regime iraniano minaccia ritorsioni in medio oriente
Ampie zone della capitale senza energia elettrica. Il prezzo del petrolio continua a salire: superati i 113 dollari al barile. L'Iran respinge l'ultimatum di Trump su Hormuz
I FATTI PRINCIPALI, IN BREVE
- Nuovi raid israeliani su Teheran
- il prezzo del petrolio continua a salire e supera i 113 dollari al barile.
Il prezzo del petrolio continua a salire
Il prezzo del petrolio continua a salire e ha superato i 110 dollari al barile (in mattinata ha segnato 113,4). Le borse asiatiche sono tutte in perdita, con il Nikkei che ha perso quasi il 3,5 per cento. Hanno aperto in calo tutte le borse europee.
Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia internazionale dell'energia, ha detto che la guerra in medio oriente potrebbe innescare una crisi energetica peggiore degli shock combinati degli anni Settanta e paragonabile a quella scaturita dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022.
Nuovi raid israeliani sull'Iran. Molte zone di Teheran senza elettricità
Nelle prime ore di oggi, l'esercito israeliano ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture iraniane a Teheran. Diverse zone della capitale iraniana sono senza elettricità. I media iraniani hanno riportato esplosioni in tutto il territorio urbano. I residenti hanno raccontato di attacchi prolungati nei quartieri periferici orientali, occidentali e settentrionali della città.
Nel fine settimana Donald Trump aveva minacciato attacchi contro le centrali elettriche iraniane qualora il regime non avesse permesso di nuovo il passaggio delle petroliere dallo Stretto di Hormuz.
Un ultimatum che è stato respinto dall'Iran, minacciando ritorsioni contro le infrastrutture energetiche nei paesi che ospitano truppe americane e attacchi contro gli impianti di desalinizzazione, vitali per gran parte del medio oriente.