Scegliere meglio le serate
Salvini al gala del Fronte unito cinese a Milano, una settimana dopo l'hackeraggio alla Digos
Il vicepremier forse credeva fosse una festa per il Capodanno lunare, e invece ha partecipato alla cena dell’Associazione Wencheng, un gruppo con contatti strutturati con consolato e organismi legati al tentacolare sistema di influenza e spionaggio del Partito comunista cinese in Italia, legato anche alle cosiddette "stazioni di polizia" cinesi
E’ passata poco più di una settimana dalla rivelazione dell’hackeraggio da parte di gruppi informatici della Repubblica popolare cinese dei dati di oltre 2.500 agenti della Digos impegnati nelle indagini sulle comunità cinesi in Italia e nella protezione dei dissidenti cinesi in Italia. Dopo quella scoperta, il ministero dell’Interno e il Dipartimento della pubblica sicurezza avevano fatto sapere di aver interrotto ogni collaborazione diretta con Pechino. Ma a qualcuno forse deve essere sfuggita la gravità delle operazioni cinesi in Italia, perfino a un ex ministro dell’Interno e attuale vicepremier italiano, che qualche giorno fa si è presentato come nulla fosse alla festa di un’associazione di cittadini cinesi a Milano particolarmente controversa.
Quest’anno l’ambasciata della Repubblica popolare cinese a Roma non ha organizzato il consueto ricevimento per il Capodanno lunare su invito, quello da calendario, molto simile alla prassi diplomatica delle altre ambasciate. Le feste delle ambasciate sono appuntamenti formali e trasparenti, con liste di ospiti più o meno prevedibili. Partecipare è un atto di cortesia ma anche una scelta politica personale, dipende certo dalla sensibilità di ciascuno, ma il contesto è chiaro e istituzionale. Alle feste dell’ambasciata cinese a Roma ci sono funzionari, parlamentari, rappresentanti di categoria e, sempre più spesso, pure il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Solo che quest’anno la festa formale a Roma non s’è fatta – forse perché non è stato ancora accreditato il nuovo ambasciatore in Italia, forse perché il budget dell’ambasciata è stato tutto destinato alla festa pubblica in Piazza Vittorio. E così lunedì scorso Salvini ha partecipato, a Milano, a un ricevimento molto meno istituzionale, e cioè il Gala del Capodanno cinese 2026 dell’Associazione Wencheng di Milano.
Il gruppo è molto noto nell’ambiente della diaspora cinese in Italia, e anche tra chi segue i metodi d’influenza della Repubblica popolare sul territorio italiano: l’obiettivo più ufficiale dell’associazione è quello di mettere insieme persone originarie di Wencheng, contea della municipalità di Wenzhou, nello Zhejiang, ma è anche molto attiva e presente agli eventi del consolato e funziona da associazione di contatto durante visite di delegazioni ufficiali e organismi come la All-China Federation of Returned Overseas Chinese. Quest’ultima è una organizzazione del Partito comunista cinese che ha lo scopo di influenzare i cinesi d’oltremare, ed è parte integrante del Fronte unito, ovvero la capillare organizzazione che la leadership di Pechino ha creato anche all’estero e che può mobilitare per portare avanti il proprio programma d’influenza politica – su Taiwan, Hong Kong, Xinjiang, Tibet, contro i dissidenti, contro il Giappone e a favore degli “amici della Cina”. Il gala di lunedì sera al New Hill Restaurant serviva soprattutto per celebrare l’insediamento del nuovo presidente, Hu Guangchuan, alla presenza del console generale di Milano facente funzioni, Zheng Dongli. Hu Guangchuan ha preso il posto di Hu Haibin, che secondo quanto risulta al Foglio fa parte del Fronte unito. Le associazioni della diaspora cinese funzionano spesso come scatole che ne contengono altre; alcune (poche) sono indipendenti, la maggior parte delle volte certe figure chiave però, come Hu, compaiono in una rete molto più ampia di gruppi e associazioni. E’ sul sito ufficiale dell’Associazione Wencheng di Milano, per esempio, che un articolo del 2018 celebra l’apertura nel capoluogo lombardo della prima “stazione di polizia virtuale” cinese, lanciata dall’Ufficio di pubblica sicurezza municipale di Wenzhou, le stesse che nel dicembre del 2022 il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi era pronto a sanzionare.
Lunedì sera Hu Haibin ha pronunciato il suo discorso subito prima di Salvini, che era presente insieme con Alessandro Morelli, oggi sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla programmazione e al coordinamento della politica economica. Al gala c’era anche il tenente colonnello dei Carabinieri Andrea Maiorani, e pure lui ha tenuto un discorso. Conoscere la Cina davvero dovrebbe servire a evitare certi passi falsi.
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