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bombe e negoziati
Missili e droni contro l'Ucraina e l'incontro in Svizzera con Witkoff
Durante la notte l'esercito russo ha attaccato varie città ucraine, Kyiv sa che mentre negozia deve pensare a difendersi. La telefonata fra Zelensky e Trump e la parentesi dei negoziati a Ginevra, mentre Dmitriev si aggira in città
Kyiv, dalla nostra inviata. Dopo due notti senza suoni, senza allarmi, senza bombe, Mosca ha attaccato Kyiv e altre città dell’Ucraina con missili e droni. Alle quattro del mattino sono state colpite Kyiv, Kharkiv, Zaporizhzhia e Kryvyi Rih. Nella capitale l’allerta è durata più di due ore, mentre gli edifici tremavano, la contraerea è entrata in azione. A Kharkiv, Zaporizhizia e Kryvyi Rih sono stati colpiti condomini e un gasdotto.
Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva parlato con il capo della Casa Bianca Donald Trump, in un contesto che alcune fonti hanno definito, parlando con il sito Axios, "amichevole". L’obiettivo della telefonata era coordinarsi prima dell’incontro che ci sarà oggi a Ginevra, quando Steve Witkoff incontrerà alcuni dei negoziatori di Kyiv, ai quali ha chiesto di raggiungerlo in Svizzera, dove si trova per parlare con il ministro degli Esteri della Repubblica islamica dell’Iran, Abbas Araghchi.
La visita di Witkoff è incentrata sull’Iran, sull'ottenimento di un accordo per fermare lo sviluppo del progetto nucleare del regime di Teheran, ma ha chiesto agli ucraini di raggiungerlo, per portare avanti i colloqui e pianificare un prossimo incontro trilaterale. Secondo l’agenzia russa Ria Novosti, a Ginevra è arrivato anche Kirill Dmitriev, il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti che sta tenendo le trattative con gli americani, con il compito di tenere al caldo i colloqui, mentre Mosca porta avanti la guerra senza accettare compromessi. Da giorni, sia gli ucraini sia Witkoff, intervenuto anche in collegamento a un evento organizzato a Kyiv nel giorno in cui l’Ucraina è entrata nel suo quinto anno di guerra, non escludono la possibilità che un incontro fra Zelensky e Putin si terrà e sarà determinante per risolvere questioni come quelle territoriali, ma ieri il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha escluso ogni possibilità.
I colloqui procedono così: tentativi, bombe, passi indietro di Mosca. Per questo durante la telefonata con Trump, Zelensky ha chiesto soprattutto di acquistare più armi per la difesa aerea. Si prepara ad altra guerra ancora e missili e droni contro le città durante la notte.
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