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Editoriali
Merz forse ha capito come trattare con Xi
Il cancelliere tedesco ha detto le cose che il leader cinese voleva sentirsi dire, cioè nessuno può ignorare la Cina, senza fare concessioni, e questo è il tono che dovrebbe avere un'Europa pragmatica e consapevole
La scorsa settimana lo Spiegel ha scritto che il cancelliere tedesco Friederich Merz, pur non essendo “noto per la sua pazienza”, ha trascorso gran parte delle sue serate a preparare meticolosamente la sua missione in Cina. Ha incontrato sinologi, manager, consulenti. Accompagnato da una delegazione di una trentina di industriali, tra cui i vertici di Bmw, Mercedes e Volkswagen, la visita iniziata ieri è la prima in Cina per il cancelliere e tra le più strategiche del suo governo. Per decenni l’industria tedesca è stata dipendente dal mercato cinese, ma di recente le cose sono cambiate, e soprattutto i rapporti bilaterali sono cambiati.
Né la Germania né la Cina possono permettersi un decoupling, un distaccamento completo, ed è proprio per questo che Merz sta cercando una terza via che possa aiutare – magari anche l’Europa – a trovare la giusta distanza con cui trattare con Pechino. Dopo il bilaterale nella Grande sala del Popolo con il premier Li Qiang, il cancelliere tedesco ha incontrato Xi nella Residenza di stato di Diaoyutai, a Pechino: lì, secondo le indiscrezioni della stampa tedesca, avrebbe accuratamente scelto di parlare solo di commercio, e in particolare di riequilibrio commerciale, chiedendo alla Cina di importare di più e di affrontare la questione dei sussidi statali alle imprese cinesi che fanno concorrenza sleale. Nessuna menzione ufficiale al sostegno di Pechino alla guerra di Putin contro l’Ucraina, né alla questione di Taiwan, ma i collaboratori di Merz hanno fatto sapere che gli argomenti sensibili sarebbero stati affrontati in via ufficiosa. La Cina ha propagandato la visita di Merz come l’ennesimo leader occidentale costretto a riaprire a Pechino dopo l’arrivo di Trump – prima di lui il canadese Carney, il francese Macron e l'inglese Starmer hanno fatto tappa nella capitale cinese – ma la verità è che con la Germania la leadership cinese non ha molte carte da giocare. Merz ha detto le cose che Xi voleva sentirsi dire – nessuno può ignorare la Cina – senza fare concessioni, e questo è il tono che dovrebbe avere un’Europa pragmatica e consapevole.
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