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Il caso
Cancellata Bari Weiss. Annullata la conferenza in California per i troppi rischi per la sicurezza
La caporedattrice della Cbs News avrebbe dovuto tenere all’Università della California la conferenza "Daniel Pearl Memorial", dedicata al giornalista del Wsj rapito e decapitato da al Qaida in quanto ebreo in Pakistan. Ma ha annullato l'evento per timore della violenza fisica
Bari Weiss, caporedattrice della Cbs News e fondatrice della Free Press, ha annullato una conferenza all’Università della California, in quanto si prevedeva che gli studenti avrebbero protestato e numerosi membri dello staff si sono opposti alla sua presenza. Weiss avrebbe dovuto tenere la conferenza annuale Daniel Pearl Memorial il 27 febbraio, dedicata alla memoria del giornalista del Wall Street Journal rapito e decapitato da al Qaida in quanto ebreo in Pakistan. Il vicerettore dell’Ucla, Steve Lurie, ha dichiarato al Los Angeles Times che l’università era pronta a “implementare un piano di sicurezza completo per questo evento”.
Secondo il Times, diversi dipendenti del Burkle Center e dell’International Institute dell’università si sono opposti all’organizzazione dell’evento (una petizione contro Weiss aveva già raccolto undicimila firme). La conferenza annuale, organizzata dal Burkle Center, ha ospitato in passato giornalisti e studiosi di relazioni internazionali tra cui Jake Tapper, Bob Woodward, Condoleezza Rice e Anderson Cooper. Weiss ha lavorato come redattrice e autrice di editoriali per il New York Times per tre anni prima di dimettersi nel luglio 2020, accusando i suoi colleghi di soffocare le opinioni e di creare un ambiente di lavoro ostile eterodiretto da Twitter. Prima ha fondato la Free Press, poi è entrata a far parte della Cbs come caporedattrice in seguito alla vendita di Free Press per 150 milioni alla Paramount, la società madre della Cbs. Prendere precauzioni non è una novità per il capo dell’informazione della Cbs, che è spesso circondata da una schiera di guardie del corpo quando partecipa a eventi e persino negli uffici di Cbs News a Midtown a New York. Il suo agente, Jay Sures, ha detto: “Come persona che ha pagato il prezzo della violazione della propria sicurezza personale per aver parlato apertamente del dilagante sentimento antisraeliano e antisemita nei campus universitari, capisco perfettamente perché Bari abbia annullato. Perché mai avrebbe dovuto mettere a repentaglio se stessa e la sua famiglia? Capisco perché avrebbe fatto una cosa del genere, nel contesto in cui viviamo oggi”.
Lo scorso febbraio, oltre cinquanta manifestanti si sono radunati davanti alla casa di Sures e lo hanno minacciato, impresso le loro mani, immerse nella vernice rossa a simboleggiare lo spargimento di sangue, sulla porta del garage di Sures e hanno isolato l’area con del nastro adesivo di segnalazione. Un anno fa fu Salman Rushdie a cancellare il discorso che avrebbe dovuto tenere alla consegna dei diplomi in un college californiano a seguito delle proteste di gruppi e studenti del campus che lo hanno accusato di “islamofobia”, dichiarandolo “persona non grata”. Rushdie non ha parlato al Claremont McKenna College, in California. La Muslim Student Association aveva criticato la scelta di Rushdie da parte del college, definendola “irrispettosa” e non in linea con l’impegno dell’università per l’“inclusione”.
Non è stata l’università a revocare l’invito a Bari Weiss – come hanno chiarito fonti ufficiali e lo stesso Judea Pearl, padre del giornalista- martire – ma la squadra della giornalista, temendo la violenza fisica. Un anno fa, dopo sei settimane di “accampamento pacifico”, alla California University di Los Angeles i manifestanti filopalestinesi hanno assunto il controllo di un edificio del campus. Le finestre sono state vandalizzate, i mobili del campus ribaltati e le porte bloccate. L’università era piena di forze dell’ordine, con gli elicotteri in cielo. La sicurezza di Bari Weiss costa alla Cbs cifre a cinque cifre ogni giorno. Proteggere Weiss arriva fino a diecimila dollari al giorno. Otto guardie del corpo e convoglio di suv blindati: Weiss viaggia spesso scortata come un capo di stato in zona di guerra. Non si tratta di paranoia: l’odio contro di lei è tangibile, palpabile, organizzato. E dopo l’assassinio di Charlie Kirk in una università, nessun oratore controverso è davvero al sicuro. Specie una delle giornaliste più apertamente pro Israele d’America. Intanto i campus californiani possono congratularsi: hanno preservato la loro “inclusione” a costo di un’altra capitolazione.