Ansa
Editoriali
Netanyahu va di nuovo da Trump per parlare di Iran, ma non può evitare il tema Cisgiordania
A Teheran c'è tanta preoccupazione per il viaggio di Bibi e questo dimostra che i colloqui con gli americani stanno andando bene. Ma gli Stati Uniti rimangono estremamente contrari agli ultimi tentativi di espansione e annessione della Cisgiordania da parte di Israele
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, arriva oggi negli Stati Uniti per incontrare a Washington il presidente americano, Donald Trump. La visita presenta alcune differenze rispetto alle precedenti, nel 2026 già i due leader si sono incontrati ma a Palm Beach e i giornalisti erano stati invitati a seguire il viaggio del premier israeliano e ad assistere alla conferenza stampa congiunta. Per il momento, invece, il viaggio sembra organizzato di fretta, quasi in emergenza, e avviene dopo che gli emissari di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato a Muscat, in Oman, il ministro degli Esteri della Repubblica islamica dell’Iran, Abbas Araghchi. Dall’incontro non sono emerse grosse novità, se non la promessa di un futuro vertice, quindi non una chiusura a un negoziato.
Israele è tornato sui timori di giugno, quando pensava che gli Stati Uniti, Witkoff in particolare, potessero farsi abbindolare da Teheran e accettare un accordo sul nucleare pur di sbandierarne uno. Netanyahu va a Washington a capire le intenzione americane. Gli iraniani sono molto agitati per il viaggio del premier, mandano segnali agli americani, rilasciano dichiarazioni per avvisare gli Stati Uniti che non devono cedere ai consigli degli israeliani. Tanta agitazione lascia intendere che per Teheran i colloqui con gli americani stanno andando bene e temono l’intervento di Israele, che in questi mesi ha dimostrato di non avere un grosso appetito per una nuova guerra a breve contro la Repubblica islamica, ma ne ha ancora meno per un accordo raffazzonato che semplifichi la vita al regime. Netanyahu però ha un problema: lunedì il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato una serie di provvedimenti per estendere il controllo israeliano in Cisgiordania. Gli Stati Uniti sono estremamente contrari agli ultimi tentativi di espansione e annessione della Cisgiordania. Netanyahu si siederà davanti a Trump e prima di parlare sa già che dovrà prima affrontare le lamentele.
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