L'annuncio

La tregua energetica fra Kyiv e Mosca inizia e durerà poco

Micol Flammini

La Russia sospende gli attacchi ma soltanto fino a domenica. Per capire l’imbroglio: guardare il meteo

La Russia ha aderito alla tregua proposta dal presidente americano Donald Trump per fermare i bombardamenti sulle infrastrutture energetiche e consentire agli ucraini di ripristinare elettricità e riscaldamento. Il problema e l’imbroglio stanno nella lunghezza di questa tregua: Mosca ha accettato ma soltanto fino a domenica primo febbraio e ha detto che l’obiettivo è soltanto creare un’atmosfera favorevole attorno ai negoziati. Gli ucraini si sono affrettati a consultare le previsioni meteorologiche e dopo l’iniziale sollievo hanno capito che li attende una settimana difficilissima con temperature che arriveranno, a Kyiv, a meno venti gradi, quindi in caso di attacchi russi l’emergenza sarà seria. Volodymyr Zelensky ha assicurato che nel periodo della brevissima tregua anche l’Ucraina si asterrà da attacchi alle infrastrutture in Russia e ha confermato che la tregua energetica non era stata affrontata durante i colloqui ad Abu Dhabi della scorsa settimana. Gli Stati Uniti stanno negoziando separatamente, sono ansiosi di vedere risultati e i russi gli hanno concesso il minimo: due giorni contro la settimana che invece era stata proposta dal presidente americano Donald Trump. Zelensky ha detto che i colloqui ad Abu Dhabi sono stati seri, ma molto dipende da Putin: i suoi delegati prendono appunti, hanno un mandato negoziale molto limitato, riferiscono al Cremlino.

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  • Micol Flammini
  • Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Nel Foglio cura la rubrica EuPorn, un romanzo a puntate sull'Unione europea, scritto su carta e "a voce". E' autrice del podcast "Diventare Zelensky". In libreria con "La cortina di vetro" (Mondadori)