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Editoriali

Eccola, la “big beautiful armada” di Trump

Redazione

Il presidente americano manda avvertimenti all’Iran che alza il tiro e continua a uccidere

Il presidente americano Donald Trump ha detto che una “big beautiful armada”, una grande e meravigliosa armata, si sta dirigendo verso l’Iran e l’avvertimento ha ricordato il post sul suo social Truth di qualche settimana fa, con cui il capo della Casa Bianca prometteva agli iraniani che l’aiuto contro il regime stava arrivando. Sono seguiti giorni di repressione sempre più violenta, di vuoto su tutto quello che accade dentro all’Iran e nel frattempo è iniziato un grande afflusso di forze americane in medio oriente. Israele è in massima allerta. In medio oriente i sauditi hanno detto che non aiuteranno gli americani, mentre la Turchia, il Qatar e l’Oman hanno iniziato a fare pressione sull’Iran, affinché dimostri a Trump di essere disposto a cedere, almeno su qualcosa. Teheran non cede e il presidente americano si è augurato che “si sieda rapidamente al tavolo delle trattative e negozi un accordo giusto ed equo”. L’alternativa all’accordo è l’intervento militare.

Un forte attacco che potrebbe portare a una risposta da parte dell’Iran o contro Israele o contro le basi americane in medio oriente. Secondo i resoconti della stampa americana, Trump non ha ancora preso una decisione, ma la “big beautiful armada” difficilmente è stata dislocata soltanto per fare paura alla Repubblica islamica dell’Iran. Il quotidiano israeliano Jerusalem post sostiene che una delle opzioni americane prima di un attacco potrebbe essere un blocco navale per strangolare quel che rimane dell’economia della Repubblica islamica. Trump vuole un accordo, per il regime però stringere un patto alle condizioni americane vuol dire indebolirsi. Ha sempre pensato di avere nell’intransigenza la propria forza e non cambierà ora le previsioni: anche di fronte alla “big beautiful aramada”, è più probabile che manterrà la linea dura sia internamente contro i propri civili, che continuano a essere massacrati, sia diplomaticamente.

 

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