LaPresse

Saverio ma giusto

Dov'è il KKK? Cercansi i suprematisti bianchi, scomparsi ora che ammazzano pure gli ariani

Saverio Raimondo

Noi bianchi non possiamo accettare di essere ammazzati così, come fossimo ispanici, asiatici o afrodiscendenti; come se gli esseri umani fossero tutti uguali. Questo è davvero “il mondo al contrario”. E’ tempo di una grande manifestazione, di darsi all’attivismo social al grido di “White Lives Matter”

Riguardo ai brutali omicidi di Renée Nicole Good e Alex Pretti, uccisi dall’Ice e dalla Border Patrol, la Gestapo di Trump, quello che sconvolge più di ogni altra cosa, ci turba o come minimo ci disorienta, e che non può non suscitare orrore nella nostra società civile, è il colore della loro pelle. Entrambe le vittime infatti erano bianche, caucasiche. Renée Nicole Good e Alex Pretti non erano solo cittadini americani, ma anche persone ariane, di religione cristiana. Ucciderli in quel modo, senza alcuna minima ragione e con totale disprezzo per la vita umana, è inaccettabile: non si possono ammazzare così persone non nere, non islamiche, non ebree. Non è questo il nazismo con il quale siamo cresciuti e nel quale abbiamo creduto. Che fine ha fatto la difesa della razza? Dove sono i suprematisti bianchi, ora che delle persone bianche vengono giustiziate in strada senza alcuna ragione, quindi solo per il colore della loro pelle? Dove li hanno reclutati questi balordi dell’Ice, una marmaglia di zotici che evidentemente non hai mai letto un libro? – di certo non il “Mein Kampf”, ma temo nemmeno qualche pubblicazione di Altaforte o di Passaggio al Bosco.

 

Mi rivolgo all’estrema destra, da sempre baluardo in difesa di valori e principi come la discriminazione razziale: dove siete? Dove sono le vostre adunate, le vostre marce, le vostre manifestazioni con le camicie brune e le braccia alzate ora che noi bianchi siamo davvero in pericolo? L’estrema destra poteva forse chiudere un occhio per l’omicidio di Renée Nicole Good, in quanto donna, per giunta omosessuale, ma come può tacere di fronte all’orrenda esecuzione di Alex Pretti, maschio bianco etero, per giunta detentore di un’arma da fuoco quindi un maschio vero, che è stato ucciso per aver soccorso due donne come se le donne non sapessero difendersi da sole, quindi anche maschilista? Dov’è il Ku Klux Klan quando ce n’è bisogno, quando la razza superiore che loro dichiarano di difendere è in pericolo? Altro che sostituzione etnica, lì almeno c’era di mezzo il sesso, persino interrazziale; qui invece l’Ice di Trump sta attaccando con le armi il nostro stile di vita (filmare con i cellulari), la nostra cultura (uscire di casa), le nostre tradizioni (contestare). Noi bianchi non possiamo accettare di essere ammazzati così, come fossimo ispanici, asiatici o afrodiscendenti; come se gli esseri umani fossero tutti uguali. Questo è davvero “il mondo al contrario”, eppure il generale Vannacci non dice niente -per vigliaccheria o ipocrisia?

 

E’ tempo di una grande manifestazione, di mobilitarsi, di darsi all’attivismo social al grido di “White Lives Matter”. E anche la comunità internazionale non può stare a guardare mentre negli Stati Uniti, faro della democrazia, roccaforte della libertà, i bianchi vengono barbaramente uccisi come fossero appartenenti a una minoranza. Mi rivolgo anche alla premier Giorgia Meloni: come ha risposto con fermezza al presidente Trump per le sue parole contro i nostri soldati in Afghanistan, altrettanto dovrebbe fare in difesa di tutte quelle persone che vengono perseguitate e uccise negli Usa. Anche Renée Nicole Good era “donna, madre, cristiana”; se solo anche lei avesse strillato di più come una scalmanata, magari a quest’ora era Presidente del Consiglio. E ora che l’Ice arriverà a Milano in occasione delle Olimpiadi invernali (specialità: esecuzioni sul ghiaccio), mi aspetto che tutti i neofascisti e nazistelli d’Italia che spesso si ritrovano a qualche commemorazione, manifestino in questo caso contro questi nemici della razza.

Di più su questi argomenti: