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L'Immigration and Customs Enforcement è sempre più impopolare. I sondaggi

Nell'ultimo mese il numero degli americani che giudica troppo aggressive le tattiche dell’Ice e disapprova il modo in cui vengono condotte le operazioni è cresciuto persino nella base di Trump. I favorevoli all'abolizione sono più numerosi dei contrari, ed è un segnale politico in vista delle midterm

Secondo un sondaggio condotto lo stesso giorno in cui Renee Nicole Good, una donna di Minneapolis di 37 anni, è stata colpita alla testa e uccisa da un agente dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice) in Minnesota, la maggior parte degli americani ha dichiarato di non approvare il modo in cui gli ufficiali dell’agenzia stanno gestendo il loro lavoro. Da quel giorno la rabbia e le proteste in tutti gli Stati Uniti si sono accentuate, sono aumentati i controlli, e dopo l'uccisione di un residente di Minneapolis per la seconda volta in un mese, Alex Pretti, un ultimo sondaggio di YouGov afferma che  sono più gli americani che sostengono l’abolizione dell’Ice rispetto a quelli che si oppongono alla sua eliminazione, la maggioranza afferma che le sue tattiche sono troppo aggressive e circa la metà disapprova fortemente il modo in cui l'agenzia sta svolgendo il suo lavoro.

 

 

Il sondaggio di YouGov  rispecchia una tendenza che era già stata rilevata da un sondaggio del Pew Research lo scorso agosto, che mostrava come il 53 per cento degli americani affermasse che l'Amministrazione di Donald Trump stesse facendo "troppo" in materia di espulsioni, con il 50 per cento che disapprovava l'approccio del presidente in materia di immigrazione.  Poi a gennaio l'opposizione è cresciuta: secondo il sondaggio YouGov, gli americani a favore dell'abolizione dell'ICE sono più numerosi di quelli contrari (46 per cento contro 41 per cento), in aumento soltanto rispetto all'inizio del mese.

 

 

 

Un altro sondaggio condotto il giorno dopo la sparatoria ha rilevato che circa la metà degli americani ritiene che l'uccisione di Alex Pretti, avvenuta sabato, non fosse giustificata, mentre solo il 20 per cento la ritiene giustificata. Il divario è ancora più ampio tra gli americani che hanno visto il video della sparatoria: quasi due terzi affermano che la sparatoria non fosse giustificata. La Cnn ha fatto la stessa cosa sull'uccisione di Renee Good, e il risultato è stato simile: circa la metà degli intervistati ha parlato di "uso sproporzionato", oltre la metà degli intervistati considera l'accaduto un segnale di problemi più ampi nel funzionamento dell'ICE. Meno di un terzo afferma che le operazioni dell'agenzia hanno reso le città più sicure.

 

 

Il New York Times in un sondaggio condotto con la Siena University ha posto la domanda: "Pensi che le tattiche utilizzate dall'Immigration and Customs Enforcement siano state eccessive, insufficienti o adeguate?". Nonostante circa la metà degli elettori sostenga le deportazioni di Trump e la sua gestione del confine con il Messico, più del 60 per cento degli intervistati ritiene che l'Immigration and Customs Enforcement abbia esagerato. La gestione del confine da parte del presidente americano è stata valutata positivamente dal 50 per cento degli elettori, ma dopo i raid dell'ICE in diverse città in gran parte controllate dai democratici, oggi un'ampia maggioranza di elettori ha un'opinione negativa dell'agenzia. Il 61 per cento degli elettori americani ha affermato che l'ICE ha "esagerato", incluso quasi un repubblicano su cinque.

 

 

Con l'avvicinarsi alla elezioni di midterm, Politico si è soffermato con un sondaggio sulla tendenza nel mondo Maga, che evidenzia le stesse preoccupazioni: quasi la metà degli americani (il 49 per cento) afferma che la campagna di deportazioni di massa di Trump sia troppo aggressiva, incluso un elettore su cinque che ha sostenuto il presidente nel 2024. "In un segno di crescente disagio tra la base del presidente", più di un elettore su tre afferma che, pur sostenendo gli obiettivi della sua campagna di deportazioni di massa, "disapprova il modo in cui la sta attuando".

 

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