(foto EPA)
editoriali
Il petrolio tra l'Iran e il Venezuela
Il doppio choc politico non avrà un grande impatto sul prezzo del greggio
Storicamente, le crisi politiche nei paesi produttori di petrolio sono associate a choc energetici. Non bisogna ritornare alle crisi petrolifere degli anni Settanta, prima in seguito alla guerra del Kippur e poi alla rivoluzione islamica in Iran e alla guerra con l’Iraq, ma basta tornare indietro di qualche anno all’invasione russa dell’Ucraina che ha fatto schizzare il Brent oltre i 110 dollari al barile. Cosa succederà al prezzo del petrolio in seguito al doppio choc iraniano e venezuelano? Nessuno sconvolgimento. Sebbene aumentino le probabilità di un crollo del regime degli ayatollah a Teheran entro gennaio (12 per cento secondo Polymarket) e di un intervento militare degli Stati Uniti (70 per cento), le previsioni sono di un aumento di qualche dollaro. Citi ha alzato, a causa dei rischi geopolitici, la stima a 70 dollari al barile nei prossimi tre mesi dalla precedente di 65 dollari.
Secondo Goldman Sachs l’aumento del prezzo del brent da inizio anno a oltre 66 dollari, di quasi 6 dollari, è coerente con un persistente calo della produzione iraniana di 0,7 milioni di barili al giorno. Neppure dai dazi statunitensi del 25 per cento per chi fa affari con l’Iran ci si attende un forte impatto. In parte perché Trump aveva annunciato già una sanzione analoga per chi importava petrolio dal Venezuela che non si è mai materializzata. In parte perché la Cina, principale importatore di greggio iraniano, ha già dimostrato di avere importanti leve contro la politica dei dazi di Trump. D’altro canto, un eventuale choc della produzione iraniana può essere contrastato da un controchoc in Venezuela: nel paese caraibico, dove l’industria petrolifera è a pezzi, è comunque possibile nel breve termine aumentare la produzione di 0,3 milioni di barili al giorno. Si tratta, in ogni caso, di quantità non in grado di determinare una nuova crisi energetica. Ma, soprattutto, c’è un altro fattore politico rilevante: Trump non ha alcun interesse a far aumentare il prezzo della benzina nell’anno delle elezioni di midterm. Anzi, l’obiettivo è il contrario.
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