Foto Epa, via Ansa

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Le minacce di Trump a Delcy Rodríguez. L'intervento americano potrebbe non terminare in Venezuela

Per il presidente americano se la vicepresidente venezuelana "non fa ciò che è giusto, pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto di Maduro". Anche Colombia e Cuba nel mirino degli Stati Uniti, oltre alla Groenlandia, "territorio necessario per la sicurezza nazionale"

Donald Trump ha avvisato, minacciato, la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez: "Se non fa ciò che è giusto, pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto di Maduro", ha detto all'Atlantic. Nelle prime ore dopo l'attacco americano, Delcy Rodríguez si era detta fedele al dittatore Maduro - che verrà processato lunedì a mezzogiorno assieme a sua moglie (ora americana, ndr) presso il tribunale distrettuale statunitense di Lower Manhattan: i due sono accusati di essersi arricchiti illegalmente, cospirando per inondare gli Stati Uniti di cocaina - e aveva condannato le azioni di Trump. Con il passare delle ore però la sua posizione si è molto ammorbidita e già domenica sera i toni usati erano decisamente più concilianti. "Presidente Donald Trump: i nostri popoli e la nostra regione meritano pace e dialogo, non la guerra". Anche perché Trump era stato chiaro, aveva detto che gli Stati Uniti "governeranno il Venezuela per un periodo non specificato". D'altra parte, per il presidente americano "(il Venezuela, ndr) è un paese morto in questo momento", aveva dichiarato domenica sera ai giornalisti a bordo dell'Air Force One.

Sempre durante il viaggio Trump ha lasciato intendere che la Colombia e il suo presidente, Gustavo Petro, potrebbero essere un possibile obiettivo per un futuro intervento statunitense in Sud America. In risposta alla domanda se avrebbe preso in considerazione l'idea di condurre un'operazione nel paese, Trump ha risposto che l'idea "mi sembra buona. Anche la Colombia è molto malata, governata da un uomo malato a cui piace produrre cocaina e venderla negli Stati Uniti. Non continuerà a farlo a lungo, lasciatemelo dire". Trump ha anche ribadito che il governo cubano è a rischio, affermando che "Cuba sembra pronta a cadere", ma ha aggiunto di non credere che gli Stati Uniti interverranno militarmente. Interrogato sul suo continuo interesse nell'acquisizione della Groenlandia, un territorio autonomo della Danimarca, Trump ha inizialmente risposto: "Ci preoccuperemo della Groenlandia tra circa due mesi". Ma poi ha ribadito il suo desiderio di controllare il territorio "dal punto di vista della sicurezza nazionale". In una dichiarazione rilasciata domenica, il primo ministro danese ha affermato che gli Stati Uniti "non hanno il diritto di annettere" alcuna parte del regno danese.

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