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Le trattative fra russi e americani messe a nudo: tutti sapevano del piano rapace

Redazione

Bloomberg ha rivelato le trascrizioni sia della conversazione tra Witkoff e Ushakov sia di quella tra il consigliere di Putin e Dmitriev. Nulla era segreto 

Il dramma attorno al piano per porre fine all’invasione russa in Ucraina è iniziato il 18 novembre scorso con un articolo della testata americana Axios dal titolo: “Scoop: gli Stati Uniti stanno segretamente elaborando un nuovo piano per porre fine alla guerra in Ucraina”. L’esclusiva, firmata da Barak Ravid e Dave Lawler, era ricca di dettagli più importanti: il numero dei punti di cui era composto il piano, 28, e anche il fondamentale spostamento sulle pretese di Mosca. Sono trascorsi undici giorni, siamo al punto di partenza. La pace non è più vicina e il capo del Cremlino, Vladimir Putin, ha detto che la Russia non accetta compromessi e anzi “legalmente” non può firmare nessun accordo con la leadership ucraina, che definisce “illegittima”.

 

Il messaggio è semplice: la prossima richiesta di Mosca agli americani è la testa di Volodymyr Zelensky. Il vero punto su cui l’esclusiva di Axios si è rivelata fallace è l’avverbio nel titolo: “Segretamente”, secretly. Il mito del lavorio segreto dei funzionari della Casa Bianca è caduto quando questa settimana Bloomberg ha pubblicato le trascrizioni di due conversazioni: la prima fra il consigliere di Putin, Yuri Ushakov, e il tuttofare di Donald Trump, Steve Witkoff; la seconda fra Ushakov e il capo del Fondo sovrano russo per gli investimenti all’estero, Kirill Dmitriev. Nella prima conversazione Witkoff dava a Ushakov consigli adulatori per una telefonata fra Putin e Trump. Nella seconda i russi discutevano di un piano russo da sottoporre agli americani in modo che lo usassero come base per un accordo. Non si sa chi abbia dato a Bloomberg le conversazioni, i sospetti ricadono sulla Cia, sull’Nsa, sulle intelligence europee o ucraina, o sugli stessi russi. Il dato importante è che qualcuno ascoltava queste conversazioni, era al corrente del lavoro fra Witkoff e i russi e ha ritenuto fosse il momento opportuno per far sapere che nulla era segreto. Qualcuno sapeva e aveva sufficienti elementi per bloccare il lavoro degli americani in combutta con il Cremlino per arrecare danno a ucraini ed europei.

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