la guerra fuori dai confini ucraini

Missili sul territorio europeo. Biden: "Ancora non sappiamo da dove sono stati lanciati"

Micol Flammini

Due le vittime in Polonia, vicino al confine con l'Ucraina. Dalla Nato fanno sapere che per ora prevale la cautela. Funzionari americani: secondo i primi risultati, il razzo sarebbe stato lanciato dalle forze ucraine contro l'attacco russo

Aggiornamento delle 11:o0 am

 

Il missile che ha colpito ieri sera il piccolo villaggio di Przewodów, in Polonia, e che ha ucciso due persone, probabilmente proveniva da un sistema di difesa aerea ucraino. Lo hanno fatto sapere alcuni funzionari occidentali che erano stati informati sulle prime valutazioni americane secondo indiscrezioni circolate questa mattina. La Polonia sta continuando le sue indagini autonomamente. 

Erano da poco passate le nove del mattino in Indonesia quando i leader del G7 e dell'Unione europea hanno raggiunto l'hotel dove alloggia la delegazione americana a Nusa Dua, sull'isola di Bali, dove si sta svolgendo la seconda giornata del summit del G20. Il presidente americano Joe Biden ha convocato una riunione urgente del G7 – allargato al primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e al primo ministro olandese Mark Rutte – per parlare del missile caduto in Polonia. Qualche ora prima Biden aveva pubblicato sui social una fotografia su Twitter che lo ritraeva con il suo consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan e il segretario di stato Anthony Blinken in conversazione con il presidente polacco Andrzej Duda.

Dopo la riunione d'emergenza a Nusa Dua, alla quale ha partecipato per la prima volta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente americano è apparso brevemente davanti ai giornalisti e ha detto, riguardo al fatto che il missile potesse essere stato sparato dal territorio russo – con le evidenti conseguenze sul piano dell'alleanza Nato: “Ci sono informazioni preliminari che ci fanno pensare di no. Ma non voglio dirlo ufficialmente finché non avremo indagato a fondo. Ma è improbabile, alla luce della sua traiettoria, che sia stato lanciato dalla Russia”. E poi ha aggiunto: "Ma vedremo, vedremo". Funzionari americani hanno riferito che, secondo i primi risultati, il missile che ha colpito la Polonia sarebbe stato lanciato dalle forze ucraine contro il missile russo in arrivo. Questo, fanno sapere da Varsavia, fonti del governo, non significa che la Russia non sia "responsabile di questa tragedia. Gli ucraini hanno lanciato i loro missili in difesa, contro il raid aereo di Mosca". 

Il governo polacco ha posto in allerta altre truppe da combattimento, e di stare valutando la possibilità di invocare l'articolo 4 della Nato come metodo di consultazione ufficiale con gli membri dell'alleanza. Nel frattempo, questa mattina il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg presiederà a Bruxelles una riunione d'emergenza con gli ambasciatori dell'Alleanza.

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La guerra è arrivata sul territorio europeo, dentro ai confini di un paese dell’Ue. Due missili russi hanno colpito la Polonia, sono esplosi in un campo per l’essiccazione del grano nella cittadina di Przewodów, regione di Lublino a circa dieci chilometri dal confine con l’Ucraina, uccidendo due persone. Un funzionario americano lo ha confermato all’agenzia Ap, e il ministro della Difesa lettone, Artis Pabriks, ha espresso su Twitter la sua vicinanza al popolo polacco. Mentre questo giornale va in stampa mancano invece le conferme ufficiali del Pentagono americano e del governo polacco, che è stato riunito dal premier, Mateusz Morawiecki, per un Consiglio di sicurezza urgente. Da parte della maggior parte dei paesi dell’Alleanza atlantica e dell’Unione europea la risposta è stata univoca: ogni centimetro del territorio della Nato va difeso


Hanno lasciato intendere che, dopo le dovute verifiche, e quando la notizia sarà ufficiale, andrà preso in considerazione l’attivazione dell’Articolo 5 dell’Alleanza atlantica, ma Fonti della Nato hanno detto al Foglio che tra gli alleati per il momento “prevale il buonsenso” e fanno sapere: “Butteremo acqua sul fuoco”. Non è chiaro se la linea potrà soddisfare anche la Polonia e gli altri paesi dell’est europeo che, più esposti alla guerra in Ucraina, in questi mesi hanno cercato di sensibilizzare i loro vicini sul fatto che non era soltanto un affare di Kyiv, ma interessava tutti, che gli ucraini andavano aiutati perché stavano difendendo tutta l’Ue.  I missili hanno colpito la Polonia nel giorno in cui Mosca ha lanciato un bombardamento su larga scala in Ucraina, dopo che a Bali, durante il vertice del G20, si è consumata un’altra rottura tra la Russia e gli occidentali, che hanno constatato che il Cremlino non è disposto a trattare. Mosca infatti ha risposto: l’operazione va avanti. Nessuno in Russia ha cercato di sminuire la rilevanza dei missili caduti in Polonia, della morte di due cittadini europei a causa di missili russi. Nella cerchia dei collaboratori più stretti del presidente Vladimir Putin qualcuno ha smentito, tra altri è prevalso un senso di rivalsa. La direttrice di Rt, l’emittente pagata dal Cremlino ha detto: “Quindi la Polonia ha ottenuto la sua Belgorod. E’ come volevate?”. Belgorod è la regione che confina con l’Ucraina colpita da attacchi che Kyiv non ha mai rivendicato. Proprio ieri Mosca ha accusato l’esercito ucraino di aver colpito la regione, causando due morti tra i feriti. 

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  • Micol Flammini
  • Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Sul Foglio cura con Paola Peduzzi l’inserto EuPorn in cui racconta il lato sexy dell’Europa, ed è anche un podcast.