cerca

Il crimine di essere bianchi

Una profonda distorsione del cristianesimo, quale è la politica delle identità, vuole sanare la storica ferita dell’America dividendo il paese in tribù razziali: da una parte i puri, dall’altra gli impuri

29 Luglio 2020 alle 06:28

Il crimine di essere bianchi

foto LaPresse

Joshua Mitchell è docente di Political Theory alla Georgetown University di Washington. Il suo ambito di ricerca privilegiato riguarda i legami tra il pensiero politico e la teologia in occidente. Con questo articolo, inizia la collaborazione con il Foglio     Nessuna questione è oggi in America tanto controversa quanto quella razziale. E’ l’America davvero “sistematicamente razzista”, come sostengono i manifestanti di Black Lives Matter? Questa teoria, divulgata l’anno scorso dalla raccolta di saggi del New York Times “The 1619...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    29 Luglio 2020 - 17:38

    E' certamente giusto e morale (ecc.ecc.) definire come lamenta qualche co-lettore barbara la popolazione degli Stati Uniti. La storia conferma. Pare che quando I Padri Pellegrini sbarcorno a Capo Code trovorno un inverno tra i più rigidi del secolo sicchè doveressero abbruciare dopo la legna anche i libri che sereno portati per tramandare la cultura europea .Ecco come li americani divenissero incivili non avendo più gli strumenti per progredire . E' notorio che i più grandi e famosi uomeni americani erano in realtà rifugiati turisti scappati di casa europei che subbito li americani dissero che erano americani per farsi belli. Un abbraccio agli anti americani che la sanno tanto lunga che manco il pistolone di Siffredi.

    Report

    Rispondi

  • branzanti

    29 Luglio 2020 - 12:03

    La mia totale estraneità a qualsiasi religione non mi permette di entrare su alcuni argomenti. Posso solo rilevare che, per molti bianchi Usa, al di là di eccessi e fraintendimenti, il bisogno di "espiazione" deriva dal peccato originale de paese (1619 project coglie il punto), l'avere avuto come valore (e strumento economico) fondativo la schiavitù e, successivamente, una segregazione violenta e feroce. La dichiarazione ed il decreto d'emancipazione furono parole astratte e lasciarono inalterato il peccato originale, giunto sino a noi attraverso pagine di indicibile violenza. E forse, nella rivendicazione delle identità, si cela la consapevolezza, anche bianca, che una parte significativa della popolazione bianca (l'America profonda, luogo antropologico, non geografico) rappresenta veramente, per ignoranza, razzismo, propensione e pratica della violenza, fanatismo, estremismo, la componente peggiore della popolazione del paese.

    Report

    Rispondi

  • Giovanni

    29 Luglio 2020 - 11:28

    La schiavitù non solo dei neri ma anche dei bianchi, anzi sopratutto dei bianchi è antichissima e risale a circa duemila anni prima di cristo. Il cristianesimo tentò per quanto possibile di attenuarla e comunque anche allora la maggior parte degli schiavi era di razza bianca, Si pensi agli "slavi" ad esempio. In seguito gli schiavisti più crudeli furono i mussulmani i quali razziavano i villaggi del centro Africa e spedivano le schiave bianche, nere o asiatiche negli harem. Anche gli schiavi neri che arrivarono in America, molto spesso venivano dalle razzie mussulmane e venduti poi ai capitani delle navi schiaviste che facevano la spola dalle coste occidentali africane a quelle orientali dell'America settentrionale. Tornando al passato più remoto nella Bibbia più volte si narra di schiavi: Giuseppe fu venduto schiavo agli egiziani dai suoi fratelli e di tanti personaggi biblici si narra che fossero schiavi dei babilonesi o degli assiri.

    Report

    Rispondi

  • joepelikan

    29 Luglio 2020 - 10:36

    E comunque, Jean Raspail ne "il campo dei santi" aveva ragione e si conferma terribilmente, incredibilmente profetico. ("il campo dei santi", del 1973, in una Francia travolta dal delirio immigrazionista, è quello dei "puri", ovvero tutti fuorché i bianchi). Da rileggere.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi