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Il “surge” di Trump

Più “feds” nelle città che sono “come l’Afghanistan”. Da cui l’America si ritira

24 Luglio 2020 alle 06:00

Il “surge” di Trump

Foto LaPresse

Donald Trump ha annunciato un “surge” delle forze federali nelle città americane che non riescono a domare le proteste. Ha detto proprio così, Trump: “surge”, un termine che abbiamo imparato a utilizzare quando si tratta di aumentare il contingente di truppe all’estero, il surge in Iraq, quello in Afghanistan – decisioni tormentate che hanno scandito gli anni Duemila. Trump lo ha usato ora per mandare forze dell’ordine che dipendono direttamente dal dipartimento per la Sicurezza nazionale, quindi da lui, e...

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Redazione

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  • AlessandroT

    24 Luglio 2020 - 22:15

    Hehe come si diceva ieri, (joepelikan+branzanti)/2 et voilà, un giudizio equilibrato sugli Stati Uniti di oggi. Non me ne abbiate a male, tanto qui si sta tutti a perder tempo, sfogando frustrazioni (me compreso).

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  • joepelikan

    24 Luglio 2020 - 14:45

    I sindaci del partito democratico hanno lasciato sprofondare le loro città nel disordine e nei saccheggi. A New York la Quinta Strada non è più la via dello shopping perché la criminalità violenta imperversa. Chicago ha visto un picco di omicidi senza precedenti, e così via. Trump sbaglia, ma solo perché dovrebbe lasciar cuocere gli elettori democratici di queste città, in primis le "soccer mom" bianche col cartello BLM in giardino, nel brodo che hanno preparato per se stessi.

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  • branzanti

    24 Luglio 2020 - 10:34

    Puro stile golpista sudamericano anni 70. Vediamo se useranno la scuola della marina o lo stadio per le incarcerazioni di masaa e le torture. Occorre che l'Europa dia un segnale coraggioso e ritiri gli ambasciatori in Usa, ne va della credibilità delle nostre democrazie a fronte della più feroce tirannia degli ultimi anni.

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