Spari sull'utopia di Seattle

Redazione

La “zona” doveva essere un esperimento senza polizia. Non sta andando bene

Quarta sparatoria in dieci giorni, un ragazzo ucciso, il secondo in due settimane. La zona autonoma di Seattle – un quartiere occupato – era stata paragonata alle colonie americane di Quaccheri e altri protestanti in aree del New England, New York, Pennsylvania e del vecchio nord-ovest. Sperimentazioni comunitarie su piccola scala che raggiunsero il punto culminante attorno al 1840, quando gruppi di riformatori trasformarono quelle esperienze religiose in cambiamento sociale di fronte all’industrializzazione. Questi utopisti sostenevano che le istituzioni americane avevano fallito ed erano incapaci di ulteriori riforme a causa del controllo dei capitalisti sul sistema politico della nazione e del monopolio sui mezzi di produzione. “Come i più antichi esperimenti comunitari d’America, la Capitol Hill Autonomous Zone – Capitol Hill Organized Protest (Chop) mira a creare istituzioni alternative per sostituire giustizia penale, istruzione e sanità e servizi sociali di Seattle che gli organizzatori ritengono irreparabili”, aveva scritto il Washington Post. Ma l’esperimento della Chop di Seattle non sta riuscendo benissimo.

 

Come altre città americane nelle ultime tre settimane, Seattle aveva visto le proteste per George Floyd diventare violenti scontri con la polizia. La polizia si era ritirata, cedendo l’area ai manifestanti, in mezzo a tantissime polemiche, comprese quelle del presidente Donald Trump che diceva: smantellate questa zona autonoma. Le barriere erano state erette da attivisti che chiedevano il rilascio dei manifestanti arrestati durante le proteste su George Floyd. Come diceva il loro manifesto del 9 giugno, avevano “liberato Capitol Hill in nome del popolo di Seattle”.

Le dinamiche delle sparatorie sono tutte da capire, ma si registrano anche furti e aggressioni. C’è l’impressione che l’anarchia abbia già preso il sopravvento sull’utopia di Seattle e che il popolo autonomo non sia bravissimo ad autogestirsi.

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